Storia di una scrittrice albanese e dell'oscuro editor che le insegnò il latino, (un) classico

Rimando e pubblicando si dicono le più grandi stronzate.


(Motteggio nato alle ore 6:30 del giorno XY, femmina, a largo del Mar Mondado Ris de Calvo Rais nella fase di doppiaggio del Capo de Grupo Caffè Expresso, nave crociera RCS, Oceano Aperto, in un lago pescato in altura).






Di seguito, una di seguito all'altra, trascrivo delle riflessioni spiaggiate da tempo in foglietti di taccuino semplice ma non per forza povero:


-Ma si può arrivare a mettere in dubbio il mettere in dubbio, non sarebbe un metadubbio?


-La selezione del materiale da editare e quello da non editare comporta un'azione censoria, anche se non sembrerebbe in primo lancio. Selezionando, anche in buona fede, si oscura, si espurga sistematicamente e/o a man bassa una fetta gigantesca di testi, classificati senza mezza remora "inutili", quando sarebbero semplicemente, sempre secondo il sistema editoriale dominante e la letteratura dominante e il gusto dominante, "Inutilizzabili". Dobbiamo finirla.


-Dobbiamo finirla



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