5- sulle ripercussioni post uterine

La scelta è una pallina nascosta nella sabbia del mare.
Nessuno ha tanta fortuna di scegliere.
Non si sceglie di essere messi al mondo.
Non si sceglie di campare.
Non si sceglie di continuare a campare, dopo aver perso.
Non si sceglie di continuare a campare dopo che  la morte delle persone più importanti ti è venuta addosso come un trattore impazzito.
Non si sceglie né fortuna né sfortuna. Né lavoro né compagnia. 
tanto più quando i coefficienti di scelta sono così ridotti
all'osso.


Si può scegliere di lasciarsi cadere dalla finestra, come Monicelli, Deleuze,
ma ci vogliono palle grosse e dure come un palazzo
e d'essere un palazzo non si sceglie nemmeno quello

Commenti

  1. E' il karma, dicono.
    Ognuno fa quello che crede di potere.

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  2. io penso che ogni giorno che vivi, tu scegli.

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  3. mi piacerebbe vederla come te Carla.
    ma tu alla fine ne sei proprio proprio convinta?

    comunque benvenuta

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  4. ...secondo me alla fine, nemmeno scegliere di lasciarsi cadere è una scelta...è difficile capire cosa è scelto veramente, sono troppi e tali i condizionamenti, non possiamo più sapere come/cosa siamo, o forse sì, siamo un miscuglio indefinito...
    ciao Dinamo Seligneri, che sembri il gemello di un altro tale che leggevo tempo fa...

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  5. Purtroppo se ci mettiamo a scavare il buco, come i cani, alla fine viene fuori di tutto, anche Freud ed E. Fromm.
    lasciarsi cadere resta un'opzione da tenere sempre presente e sempre a bada. c'è. ed è anche la manovella che una volta girata di sottrae al flusso degli umani. spezza la corda. o "taglia" la corda.
    sul mio somigliante, non saprei, una volta una tizia mi disse che sembravo uno famoso morto maledetto. come vedi, sono abbastanza anonimo.
    ciao e benvenuta anche a te

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