Sono un uomo di provincia con delle piccole macchie di città. Per questo motivo sono anni che quando mi guardo allo specchio velocemente senza nemmeno badarmi vedo un animale chiazzato, maculato, che cammina sopra la superficie riflettente e penso toh guarda quando abitavo in provincia non mi vedevo così, mi vedevo a tinta unita, come una maglia blu col girocollo. O col colletto, 'na polo semplice. Da quando invece sono andato in città mi vedo come un animale tipo un ghepardo, un cane, una zebra. Più passano i giorni più le macchie aumentano per via della città e sopra la maglietta a tinta unita compaiono come dei foruncoli di colore che si mangiano il colore vecchio. Non so di che colore morirò ed è una cosa assai bella. Penso comunque il blu notte o una sorta di verde meticciato come quello del pesto genovese in barattolo. Ma non sono qui per parlare delle mie idiosincrasie. Devo rispondere al signor M, e parlare del mio rapporto colle schede elett...
Non so che dire Dinamo: molte canzoni di Battiato sono legate ad alcuni momenti belli della mia vita.
RispondiEliminaIn realtà lui, nonostante sia indiscutibilmente un cagone a livello umano, aveva operato a suo tempo una piccola rivoluzione nel campo della canzonetta: testi letterari, riferimenti supercolti (Guenon e compagnia bella) mescolato a una notevole accessibilià melodica.
Insomma non era proprio l'ultimo dei pirla.
Senza contare che i primissimi album (Fetus, Pollution, L'Egitto prima delle sabbie, L'Era del cinghiale bianco e anche Patriots) sono originalissimi.
Il crollo verticale nella superbia e nella merda è avvenuto a metà degli anni novanta con lo spocchioso nichilista Sgalambro.
Da lì in poi ti do pienamente ragione: non solo è sopravvalutatissimo, ma è francamente inutile e fastidioso e schifoso.
Certo, non raggiunge i livelli di fastidio e inutilità della sua concittadina Carmen Consoli, che incarna l'essere-cagone. Ontologicamente cagona. E inutile.
La condannerei a vita a fare la cassiera alla Coop, senza speranza di redenzione.
Il Franco no, dai, lui almeno per vent'anni è stato quanto di meglio c'era in giro in Italia in un mare di merda.
Poi sono opinioni, eh.
Capisco la tua opinione Massimo, ben argomentata per altro. La mia invece è una semplice e "superficiale" sensazione alla macchia, visto che non seguo Battiato per lungo, e quello che m'è entrato nelle orecchie è stato più un avanzo di cultura musicale pop alla quale ho sovrapposto un interesse abbastanza limitato.
RispondiEliminaDico però che mi pare che Battiato ci marcia un tantino troppo e questo si vede, sia nel personaggio, sia nella parte iperculturale che mi dà parecchio fastidio. L'ipercolto è una categoria intellettuale che un artista deve necessariamente sfilettare se non sgambettare nelle proprie opere, per mezzo di vari accorgimenti che sicuramente conosci benissimo, altrimenti si svagona nella pantomima saccente se non nel tronfio, nello sfoggio esibizionista. Che poi ci siano nel suo riportorio delle bellissime canzoni, accessibili e più calibrate non ci piove. Ma è proprio qui il punto: andrebbe rivalutato verso il basso, non verso il baratro capiamoci, ma declassato di qualche scalino. Tutto qui.