TQ: tre-quattromila passi indietro

Se qualcuno mi chiamasse (cosa che non farà) per chiedermi di annettere le mie belle penne al movimento TQ (al)lettatario-politico-real-interventista, che intende colle proprie opere di governare o modellare la realtà (con a capo Roberto Saviano Primo), io mi riservo il diritto di fargli la faccia di sputi (di gocciole di miele) ma senza dimenticare, se le circostanze lo permettono, di passare un po' di sturo alle sue orecchie enfie di strutto e prosciuttella. Basterebbe, che dire, leggersi un po' di Giorgio Manganelli, ma anche più dabbasso, per capire di quanto indietro parecchio stanno questi innovatori (al)lettatari. 

Commenti

  1. I TQ sono vecchi, dentro e fuori ... poveretti, se non si fanno forza tra di loro, con le loro salsiccette giro-vita e gli infradito da non-convenzionali della mutua, tutti stretti stretti intorno a un friariello e un bigné, come fanno a campa'? Io li compiango assai ... tante inutili solitudini sprecate ... in attesa dell'oblio feroce che attende tutti (ma loro li attende di più) si stringono stretti stretti, si fanno coraggio come possono ... io non ci ho rabbia né invidia, sul serio, ci ho pena ... abbaiano al vento tra un pinzimonio e l'altro, si stirano le trippe, si carezzano le pelate e un'altra nuttata è passata ...
    Massimo

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