Svolgete il tema seguente sul valore dell'amicizia disinteressata negli anni zero. 
Per amicizia disinteressata il professore intende questo: avete amici per uscire sennò stareste a casa a praticare la masturbazione o la televisione oppure approfondite qualcosa coi vostri amici?


Caro professore, i miei amici sono foruncolosi e io mi ci vergogno a farmici vedere assieme. Se andiamo al corso la domenica, io tento di dirottare la compagnia dei brufoli sulle stradicciole laterali, sulla periferia dei corsi, sull'oscurità. 
Direi quindi che forse le mie amicizie non sono "tanto per". Premo anzi per non vederli, premo per tenermi alla debita distanza dalle loro pustole. 
I miei amici invece, sarà che odoro perché ho già imparato il valore dell'igienizzazione personale, trovano piacere nello starmi accanto.  
Lei vuole sapere perché io ho questi amici, che alla fine sono tre, o quattro. Quelli che ho raccattato in pochi anni di vita submondana. 
Io non lo so. 
So solo che si inizia con dei messaggi sulla partita della domenica, sui compiti dei maestri, le forme di Vanessa Incontrada, le labbra di Belen Rodriguez e si finisce per diventare compagni di merende. Una volta, addirittura, un mio amico mi ha accompagnato al camposanto dove volevano depormi. E' stato bravo anche colle lacrime e le ferite dell'anima. 
Per il resto, credo che quel giorno ci fosse un mucchio di gente, compreso il magistero e le suore che mi sono sempre sembrate persone che soffrano tanto, come la monaca di Monza o l'Innominato. 
Penso che per oggi, caro maestro anticonformista dei temi, può bastargli quello che ho scritto. 
Attendo, come un sasso, il calcio del voto che vorrà darmi, tanto, lo sa, scrivo meglio di lei, e questo le sta sul c. 
Buone note 





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