Gli scriventi della domenica

Una volta Italo Calvino disse a Gianni Celati che se lui Calvino non si dava delle regole piùommeno ferree, su cui anche saltellare perché no? ma solidi regolamenti limiti, quando scriveva, allora sarebbe stato uno scrivente della domenica, un poeta della veranda. Questo per significare che aveva un'innata facilità di buttare parole sulla carta, come uno col sifone sopra il prato, e che quindi quella non era la strada giusta, era la strada per la veranda. 
Anche Giorgio Manganelli, una volta, da giovine, disse che magari avesse potuto scrivere per commissione, colla traccia già estratta e decisa da qualcun altro. Rimaneva la cosa più facile: scrivere.

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