LE IDEE HANNO LE GAMBE CORTE, PURTROPPO, quando inverità vi dico che dovrebbero essere solo le persone e la realtà ad averne

COROLLARIO AL RACCONTO SUL CALCIO, qua.

Sto pensando ad una cosa che non ho mai capito: delle volte in settimana tra i conferenzieri del calcio si creano delle polemiche e le squadre professionistiche fanno a cazzo tti tra di loro, a distanza, tirandosi questi mattoni di polemiche. 
Pur parlando a mezza bocca, tra di loro, e a una bella distanza gli uni dagli altri, gli insulti, come i mattoni, arriveno, in pieno mento... e tutti, anche i più imbecilli, sono capaci di decodificarli.
Quelli punti, i calciatori, si piccano. Ma sul momento, si stanno zitti. 
Ora di solito che succede, qual è la routine non scritta? 
Che se uno dei criticati alla prima partita prossima utile, fa gol (o fa una parata clamorosa) si sente in diritto di dire la sua platealmente, magari proprio mentre esulta, come sguainando la spada lorda di sangue, facendo capire agli altri che lui c'ha ragione, eh mbè...; come se, se non avesse fatto gol, non avrebbe potuto aver ragione? io insomma non potrei mai dire niente... mbò, secondo me quest'atteggiamento è lontano dalle idee della democrazia... vabbè che il calcio è zozzo forte peggio delle latrine delle stazioni prima che mettessero la tariffa un euro a pisciata. 

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