Un racconto sulla globalizzazione and the other poems


Inauguro con questo scritto una serie di apologhi o novelline morali; questo racconto medesimo qui, di seguito presentato alla cortese e mondiale attenzione, chiude nel suo pugno tutto l'intento tutto l'impegno di fumista che ho per convincere sulla bontà della globalizzazione. Globalizzate no?...  


Spero non dispiacerà al lettore questo mio carattere azzurrino e beffatorio... sono un cazzone... mi sfotto me ché è la cosa più divertente...




Tale Lele, amico mio, ne parlo e lo ricordo manco fossimo fratelli di latte, Lele era di una bellezza eufemisticamente poco ricordevole. Delle donne del rione lo dicevano senza nessun pavento "stu frico è nu schif" (che non è propriamente il pass per i valichi delle montagne o non so io...). 
La testa soprattutto, con un ciuffo nero irto e spinoso che sbuffava di centro come un spillo, sembrava una gloriosa cipolla, attorno i capelli unticci aderivano perfettamente alla forma ideale dell'ortaggio (oltraggio) suddetto: diciamo che gli stava a pennello, era un Arcimboldo ridotto... alla cipolla.
Ora veniamo ai genitori che 'nzomma non erano sicari, ma nemmeno molto molto perbene, alcuni li scambiavano per i ladroni della città... col figlio adoperarono dei metodi educativi poco coercitivi (io ero d'accordo) che però, date anche le predisposizioni delinquenziali e soprattutto di pervertimento di Lele, incoraggiarono il mio amico a coltivare diversi vizi, tra cui la truffa, aggravata, da rapina, e il commercio di falsario (ma questa è un'altra storia); i genitori, per via della forma mentis di Lele, lo chiamavano "Cipòlla". Sin da bambino. 
Lele crebbe con una mitologia cipollina che per carità ci sta e va bene pure. 


Diventati più grossi d'età, sopravvenne il problema della f.... 
Problema che credo abbia patito anche Filippo Facci. Forse no. Non lo so. Non lo voglio sapere. 


Noi però, escluso Cipolla, tra un sorriso turbans e una carezza tra le chiome qualcosa ravana ravana la trovavamo... ma Cipolla?...mbè, Cipolla, scava scava, scava scava che poteva trovare secondo voi brutto com'era? Non rispondete cipolle perché sarebbe di gusto non proprio fine. Trovava picche. Ovvio. 


In quel periodo, come un temporale fluido e pescoso, arrivò, o meglio dire: avvenne, la globalizzazione. 


Il borgo si aprì come un bozzolo di ragno, e dentro pian pianino iniziò a farfallare la vita... vennero a nidificare api e mosche, bari e bare... topi e tope...


Le ragazze aumentarono, siamo onesti con noi stessi. 
Ce ne erano di più - la sera, dal porto arrivavano barconi pieni di donne. Bellissime. Certo forse non ferratissime in lingua, ma difficile che potessero essere più sciocche delle veterane. 


I librai iniziarono a fare soldi. 
"Mastro carissimo, veto che aproite altre sale da tè, le the room, dette anche terùn, i libri arrivano arrivano... c'è più lettori"
"Eccerto so' arrivati i cinesi!"
hai capito...


In effetti, in quei tempi vidi una bella cinesina sull'autobus, il postale prima della globalizzazione, che con una mano reggeva un cellulare parlando in mandarino stretto, dall'altra era immersabonda - giuro questo è vero - nella lettura dell'Elogio della follia. 


Il mio amico, sempre Lele, si ringiovanette... prima della globalizzazione, andava in giro con le pinze al culo, mangiava copioso solo quando s'ammazzava il maiale, viveva di falsi intrugli, di raggiro, di usura, di concorsi interni in associazione masturbativa. 
Dopo l'Avvento, invece, con dieci euro di soldi monetari comprava alimenti sazievoli. Anche in barattoli proteici. 
E le donne sopra di tutto, le donne! Lele la miseria!
Per rimorchiare, prima del boom - qui il nucleo vitae della novelletta - che faceva sto sodale mio? Na cosa allucinante... 
Studiava i perimetri. Le abbondanze. 
Si aggirava per locande in attesa di qualche ballo di paese, di qualche bella locandiera lasciva e goldoniana, una cosa schicche, prima era così, lo sapete... 
allora Lele stilava quattro volte l'anno (in cadenza dei cicli stagionali) le statistiche di affluenza alle feste patron-popolari, della quota minima di soddisfazione femminile al ballo e al maschio, la capienza della terrazza, o della piazza, della luminosità delle bettole (più si vedeva la sua cipollosità più... picche)... 
Per farla breve, alle corte, noi ci aggiravamo sempre con lo spettro delle statistiche... in contrada tale di tale, cinque femmine non ancora ammaritate, otto zoccole a tariffario, una moglie svergognata... cinque pretendenti gelosi, un colpo di fucile, camurria sicura... 
Lele ci trascinava in tutti quei postacci dove lui aveva dedotto da studi e studi che ci sarebbe stata ressa di donne. Più si alzava il misero numero delle gentili, più si presumeva lui avesse occasione di piacere ad alcuna...


C'era da perdere il lume della ragione. 


Credo che nelle notti sue insonni bagnate dall'umore, Lele dai fiumi di quelle statistiche scrosciasse una piantina dei paesi, la disegnava sul bancaccio, contrassegnando con una penna rossa le case ancora vergini... e con una nera quelle già promesse, quelle già maritate, quelle terra bruciata... 
Oso, oggi, in vostra confidenza, credere che Lele, sempre dominato dalle smanie, fosse un precursore dei plastici delittuosi televisivi di oggi; ma da buon biografo qual mi onoro di essere, non avendo prove autosufficienti sulla questione, lascio il seme del dubbio sulla mia illazione... quel che è certo: Lele, in quegli anni, la figa l'avrà vista (se l'avrà vista) solo in miniatura... 


La mano cangiò palmo, colla globalizzazione. 
Da così... a così. 


Coll'arrivo di genti e colla partenza di altri, non importa chi, proprio mentre quando la sua avversa stella lo stava per far telefonare ad un sensale di bassa lega pronto a farlo partire per la pianura padana a prender moglie, ecco la globalizzazione. 
Azzo!


Lele, da quei giorni dello sbarco, ad oggi, ha avuto una moria di donne, belle, brutte, sane, malate, dal personale sexy, dal culo sgonfio... dal culo duro...
E s'è anche sposato, con una ragazza di Como che è venuta al sud per perfezionare lo svizzero cantonese e il centroitalico.


Intercettato ieri per la questione che sappiamo della globalizzazione che discutevamo, ha detto: "Io mi ci trovo tanto bene mo così... su... eddai"




Morale della novella: colla globalizzazione, si cucca di più...








fine,
the end,
finis





Commenti

  1. Bellissimo questo raccontino morale (vuoi imitare Rohmer?) ;-)

    Non sono ancora convinta sulla bontà della globalizzazione, tuttavia, sarà perché a me della f... importa poco. :-D

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  2. Grazie Biancaneve. No Rohmer, no. Mi aggrappo più che altro alla vena dei racconti da focolare che si facevano a casa mia quando ero poco più che un pinocchino di legno (la fabulatrice di mia nonna parlava sopra la televisione... non nel senso di sopra l'elettrodomestico, sopra il vociare televisivo). focolare che cmq non detengo più a casa mia... fu sparecchiato dalla ristrutturazione... ne è sorto un altro, a vetro, comprato già montato e assemblato, meno bello certamente, ma almeno la gola di questo camino qua non sbocca tosse (sarà perché non fuma)...
    pro e contro della modernità...

    ciao Biancaneve

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  3. Gli umili (segaioli) cittadini del mondo!
    Ben scritto e la cazzonaggine è bella, detto tra noi ci sono pure io dentro, alla cazzonaggine.
    Ci sento una eco, leggera leggera, pasoliniana.. può darsi che mi sbaglio.
    Insomma si cucca!

    Rimango nel mio lo stesso sulla globalizzazione, sono di coccio, dicono.

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  4. Eco pasoliniana?...
    Discepolo, se devo prendere sibili da qualcun altro, li vado a prendere dai migliori.

    Sapevo che saresti rimasti tutti recalcitranti, non nutro nessun rispetto o fiducia nella letteratura impegnata.
    Però vi faccio notare una cosa: google è passata alle vie di fatto, ed ha sdoppiato davvero i domini come ho scritto oggi per commento: questo è una spia di quello che può succedere quando il globale retrocede a favore del locale.
    da oggi potranno essere eliminati i contenuti sgraditi con molta più facilità... dalle autorità locali... ce la vediamo tra italiani, aum aum.
    il post era questo:

    http://ilpontelunare.blogspot.it/2012/02/restrizione-del-dominio-google-della.html

    rifletteteci un attimo,


    mi fa piacere il racconto ti sia piaciuto, e mi fa piacere che anche tu sei un cazzone.

    ciao

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  5. Eh! Ricordo che il buon vecchio Manganelli avrebbe voluto dirne quattro al Pasolini, lo so che sei dello stesso parere..

    Il punto non è in fondo l'essere appiccicati al locale, la globalizzazione auspicata, voluta e per molti presente ovvero in atto, è una farsa. Cittadini del mondo, uniti, lo si può essere ma è realmente difficile mettere assieme le diverse economie, le stesse monete, la cultura fortunatamente è un'altra cosa. Ribadisco che la globalizzazione è una espressione assai gradita da talune nazioni che dispongono di moneta, il danno è tutto a scapito delle aree meno fertili economicamente. Ad esempio per l'America globalizzazione ha significato consumare la dignità di un popolo portando la 'democrazia' a suon di bombe, Libia e Iraq ne sanno qualcosa.

    Voglio vedere che succede dopo 'sto passaggio al punto it, c'è solo da capire e da vedere adesso.

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  6. Non ho ancora capito se hai messo una maschera leopardiana (o leopardata?) sul viso del Guardati, o una maschera guardatesca (o guardatèlla?) sul viso del Leopardi. In ogni caso, il make-up tiene alla grande.

    Ciao, Din.

    fm

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  7. Ciao Francesco.
    Ieri ho provato a commentare da te ma il sistema non mi permette di commentare... oh non è che m'hai messo in spam come a NI?:))

    No, Guardati e Leopardi c'entrano poco, secondo me, credo piuttosto di aver messo una parrucca biond(illian)a a saviano, o una pelata saviana a Biondillo.

    A parte gli scherzi, corro molto più sulle mie gambe ultimamente, Francesco, traduci: scrivo come viene viene. ma mi sa che oltre a questo cabarettino distillato giornalistico non vado, mi diverte però.

    ciao a te,
    e sbloccami il commentario...

    ciao Franceschiello

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  8. Dinamo, sul mio blog non c'è mai stata né mai ci sarà nessuna censura o moderazione di alcun tipo. Ho controllato, non c'è niente di tuo nemmeno nello spam.

    L'unico intoppo in cui si può incorrere, così come avviene su tutti i blog targati wordpress, è il primo commento, che viene messo automaticamente in moderazione - ma tu lì hai già commentato e la cosa è alquanto strana...

    Prova a postare anche una virgola da qualche parte, e vediamo cosa succede.

    fm

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  9. Francesco, lo so che non censuri scherzavo. ci deve essere qualche errore di sistema colla mail lì inserita.
    vabbè, credo che risolverò mettendo un'altra mail... magari d'invenzione.

    cià

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  10. Vado a preparare la cena, ci sentiamo più tardi e vediamo cosa è successo.

    E' già capitato nei mesi scorsi che un paio di gestori di blog su blogspot non riuscissero ad entrare nei commenti del mio - ma abbiamo verificato trattarsi di un errore di sistema della vostra piattaforma.

    A dopo.

    fm

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  11. Francesco, ho cambiato mail e ho commentato.tutto ok.
    sto in moderazione perché passo da nuovo commentatore colla mail cambiata.
    era un problema coll'indirizzo ilpontelunare@yahoo.it.
    risolto.

    buona cena

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  12. Sei geniale! ti metti a fare domande anche con l'indirizzo ip adesso? :)

    Sappi, comunque, che il francesino al Roberto B. ci fa un emerito baffo...

    Bando agli scherzi: ricordati che, se cambi indirizzo, ti blocca di nuovo.

    Appena puoi, e se ti va, posta un commento con l'indirizzo che avevi precedentemente usato, voglio capire che cosa è successo: al massimo, dovrebbe metterti in moderazione.

    Ciao.

    fm

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  13. Ho capito che era successo.
    In pratica, un mese fa mi era venuto in mente che potevo sbarcare Il ponte lunare in worpress e mi facetti un account ad hoc, colla mail suddetta.
    Poi decisi di non esodare.
    Però la mail è rimasta sia per blogger che per wordpress.
    Il tuo blog quando commento pretende che io faccia il log in perché gli risulta l'email, sennò sembro un impostore. vabbè, nulla di importante.

    sul cile e la francia, sai che non lo so?... il francese ha meno buona scrittura, ma tiene più contenuti puri. il cileno è più inventivo e piacevole, ma il francese è più originale. una bella lotta.

    cmq, il meglio è Edinson.
    forza Napoli

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  14. ps: Francesco, per correttezza, sennò sembra quello che non è (cioè che saccio più di quello che saccio), io Guardati l'ho sentito stasera per la prima volta in vita mia.
    Però ho un debole per Cavalcanti.

    pps: noi scriveremo pure bene, Francè, ma vuoi mettere segnare un gol al san paolo davanti a tutto quel popolo? non c'è paragone.

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  15. Dinamo, mi sa che capisci più calcio che letteratura: Pescara sale?

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  16. Maestro, mi fa un onore che manco s'immagina...
    Per me che sono un po' coglione, una squadra coi colori del Pescara dovrebbe stare sempre in serie A.
    Secondo me, salite Mister, ma se dall'interno alto cominciano a remare contro sono cazzi amarognoli, lo sa anche lei.
    Tenghi duro!

    ps: mi permetta però, Mister, col Brescia, quelle pallonate dal centrocampo per gli attaccanti... il Pescara palla lunga a pedalare con lei non l'avevo mai visto Mister... Mister... non mi faccia diventare sospettoso.
    certo, nessuno pretende che lei giochi tanto bene come il Torino a Padova...

    buonanotte Mister

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  17. bbene atesso sberiamo solo che il giuggio singùli la zebbra e poi duddi a serino a ossiccenarsi e la sera duddi a gasa mia a nusgo dove ciò villa con fondana a gandare mamma son dando felige e il monto non si è fermado mai un momendo

    Giriago Demida

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  18. fm, tifi per il Napoli?

    Intanto penso alle differenza tra il concetto di cazzimma e quello di garra.

    ilMatt., cia' Dina, cia' guagliù.

    ps: onore', ma lo sa che sua figlia 'Ntonia è una bella milf; faccia qualcosa per intro(in)durla al porno ('mmerigano casomai); amici alla CIA ne ha avuti e ancora dovrebbe averne, vero onore' ... (puah!)

    pps: mister (maestro), La prego, Insigne, La prego.

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    1. garo ilMadd, a dire la veridà io di galgio non gabisgo una beada fava anghe se da racazzo ero un oddimo metiano ma solo berghé nella gorsa non mi baddeva nessuno

      faggio il difo ber il giuggio gosì gome lo farei ber dudde le sguadre ghe singùlano la zebbra, sobradduddo da cuando ho sabudo ghe lallena un goglione ghe va in banghina gon la boggeddina di agguasanda

      su duddo il resdo non la secuo, sono dudde illazzioni e maldigenze berghé l'unigo addore borno ghe abiamo in gasa sono io

      Giriago Demida

      p.s. (bosd sgribdum)

      ma si buò sabere ghi gazzo è cuesdo fm? egghebballe!

      Elimina
    2. jamm' bell' onore', si vocifera di bukkake pazzeschi (pazzeschi!) con aldo bisgardi, maurizio mosga, marino baradoleddi e mille fortunati elettori estr'atti a sorte (o tramite solita oliatina degl'ingranaggi fortunosi) (e 'ntonia al centro per conformazione patria) con tanto di moviolone e sensori nelle mutandine e sgub in diredda ...

      ilMatt., a domani per il pro cesso (processo) e mi saluti po' micino & noncapiscounagava che stanno ancora tanto dispiaciuti per la esclusione dalle liste capisciammè.

      ps: uah, onore', davvero nn sa chi è fm? sesé ...

      Elimina
  19. @Matt, Insigne Matt.

    La domanda del giorno è se la posizione politica di Renato Guttuso è in contraddizione colla sua ricchezza.
    La domanda di domani è se la posizione geografica di Ringhio Gattuso è in contraddizione colla sua posizione in campo
    (o colla proprietà?).

    Poi fate voi.
    Io vi do spunti di riflessione.

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  20. sputo di flessione:
    pro creazione assist.

    ilMatt., Immobile qual

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  21. ho la vaca imbressione ghe vogliano farfuori il besgara dalla lodda alla bromozzione...
    il filosofo boemo sda sulle balle a dudda la mafia galgistiga, è drobbo onesto, gabage e serio ber cuel mondone di ladrine imbiangade e di jdp

    sbero di no, ma burdrobbo vedrede ghe andrà brobrio gosì

    G. D.

    p.s. (bubbliga sigurezza)

    ma davvero cuei gessi di gui barla ilMadd cuassobra sono angora vivi?
    e se sono vivi, gomemai sono angora a biede libbero?

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  22. vivi o morti, che differenza fa, onore' (?).

    zeman nn lo fa(ra)nno fuori (e inculano) tra delfini e diavoletti
    ma quando gli affidano squadre allestite dalla "mafia galgistica" -
    (vedi napoli 00-01).

    onore', 'sti giochetti lei un po' (anke solo un po') dovrebbe conoscerli ... ;)

    ilMatt., indietreggiare senza voltarsi ovvero

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  23. mi raggomando sdasera, gioè inizziamo a s'ingularli a gasa loro a dorino, dando ber prendere le misure

    sul mio filosofo breferido non sono daggordo: segondo me, brobrio non lo vogliono, né gol naboli né col besgara o il foccia, cuando vede cualgosa di losgo cuello barla (e boi digiamogelo, è uno dei boghi in idalia a gabire di ballone cuindi è angora biù berigoloso; e boi digiamogelo angora, è uno dei due gomunisdi subersdidi rimasdi in guesdo baese, l'aldro (?) è la gombagna rosibbinti)

    gd

    RispondiElimina
  24. ghiedo sgusa, se no non si gabisce: *prendere le misure* è un refuso, sda ber *brendere le misure*

    gd

    RispondiElimina
  25. che glande figula di melda

    gd

    (ho degiso di emicrare in gina)

    RispondiElimina
  26. din don
    attento onore', che gina è gobba pur'essa.

    ilMatt., all'anema e chi ...

    (fino al gollonzo, due squadracce - sembravano l'inter -, ma napoli in mazzarriano rinculo sin dal primo centesimo di secondo di gara etc. ...)

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  27. din ho visdo ghe è divendado famoso, gomblimendi

    gd

    RispondiElimina
  28. gd, quando scopersi di stare scritto sopra l'elenco telefonico della provincia, mi sentii famoso. Poi, sciaguratamente, passai a fastweb, e per ripicca, penso, io non sapevo a cosa andavo in contro, telecom (la sippe) depennò quel poco di fama che mi ero guadagnato sui loro libri. fu malamente riprendersi.
    non mi parlare quindi di fama, per favore, soffro l'altalena sociale non sai quanto.

    sono però famoso per alcune ricette legate al minestrone e alla trippa per gatti. oltre a fare un caffè colla moca buono come quello del bar (questo spotte penso di averlo fregato alla Lavazza, più o meno invertendo gli addendi, o cmq a una concorrente della Lavazza, penso che funziona, bravi).


    grazie che mi fai le felicitazioni, però. ps:diamoci del tu(bo)

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