Uno che appariva alla Madonna che c'entra coi nei-fascisti?



Qualche giorno fa i neofascisti di CasaPound si sono impossessati per ventiquattro or(ror)e del nome di Carmelo Bene (sotto consenso della sorella, purtroppo) e hanno intitolato la loro casa di intolleranza al genio leccese: Casa Bene. Mica tanto.
Il cambio nominativo (h24) era stata una mossa per protestare contro l'azione legale che la figlia di Ezra Pound ha intentato ai loro danni, perché gettano fango sulla memoria e la poesia del padre (la figlia di Ezra Pound doveva aspettare che uno squadrista ammazzasse a freddo barbaramente due ragazzi che facevano il mercato a Firenze per schifarsi di dargli il padre in pasto? Non lo so).

Che dei neo-fascisti si siano appropriati di Carmelo Bene è stato una profanazione imperdonabile, un atto sfacciato e ignobile, che dimostra che non sanno assolutamente niente del suo Teatro e di ciò che (non) ha rappresentato, di quanto Carmelo Bene ha espresso come artista e come intellettuale - perché altrimenti non avrebbero scelto lui che non aveva e non ha nulla a che fare col loro modo di intendere la politica e le cose. (Di questo e di quello che il mondo della cultura e del teatro potrebbe fare per ridare a Carmelo Bene la giusta centralità se ne è parlato anche sull'Accademia degli indaffidabili (clics).)
Io penso che i teatranti si sono un po' approfittati delle teorie sull'Assenza di CB, per farlo sparire davvero e non rompere le palle. 
 
Ciò che in realtà qui mi piacerebbe discutere è sul perché degli attivisti di estrema destra con tutti i cazzo di nomi, nomignoli, mitologie ecc che hanno per appellarsi, con tutta la nomenclatura fascista e nazista che c'è a loro più agio, vadano sempre a fottere qualche artista, qualche morto illustre, qualche nome che non compete (Carmelo Bene, Rino Gaetano...), qualche poveraccio tutto fuorché fascista... perché si vogliano legittimare a tutti i costi coll'arte? i
l discorso è vasto, perché di fascisti travestiti da gente che fa cultura, che si occupa di teatro, letteratura, musica, dipintura e chi più ne ha più ne tolga per favore, ne è pieno anche il web, ovviamente. E' pieno come una discoteca.

Secondo me, adoperano l'arte e la cultura come un paracadute per atterrare semi-indisturbati e attirare attenzione collaterale: essere un circolo culturale è il modo per surrogare e bonificare nel territorio le loro vere identità, e rappresenta quindi un passaggio, una scrematura, un richiamo per la gente. Tutto ciò è finalizzato esclusivamente a creare consenso e adesione attorno ai loro programmi politici. E' gente che necessita di salvacondotti, poi una volta che ci sono, ci sono.
Ovviamente adoperano l'arte, quando l'adoperano, per spaccare i piatti, far casino... si cercano sempre l'arte massimalista del grande passato buona ad ogni occorrenza, così da pestare l'arte degenerata e miserrima del presente dove non si salva niente, ché il presente va cambiato (mica col nuovo) ma col vecchio, colle divise l'ordine e le ubbidienze... se ci parlate vi diranno questo segreto incontrovertibile sull'arte: lo sapete perché oggi non si scrivono più buoni romanzi? perché ci sono troppi immigrati.

Commenti

  1. Certo. Strumentalizzano l'arte per tentare di nobilitare la loro ideologia, che è come dire, tentare di passare un panno pulito sullo schifo degli abiti che indossano. Ma lo sporco sotto rimane. Anche perché quei quattro ragazzotti di Casa Pound mi pare che siano pure parecchio ignorantelli.
    Io, e mi pare che già te lo dissi, detesto quando un gruppetto politico si impossessa di un autore. E pure quando si mettono le etichette, quello è un autore di destra, quello di sinistra.
    Chissà Shakespeare dove lo mettono?
    Ma non sapevo che si fossero impossessati pure di Rino Gaetano... tutto mi sembrava fuorché fascista. :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non si sono impossessati, da quel che mi risulta, di Rino Gaetano, ma ci hanno provato. Sono nate polemiche, come in questo caso su Carmelo Bene.

      Cmq, Biancaneve, il problema è che per come la vedo io non sono 4 ragazzotti. 4 ragazzotti saranno i militanti (che ovviamente sono di più e ben organizzati in varie città italiane) ma quello che dovrebbe preoccuparci sono i milioni di italiani che sottosotto (ma anche soprasopra) appoggiano, taciti o manifesti, queste associazioni e sopranamente quello che vanno facendo. mi piacerebbe sapere la politica istituzionale in che rapporti sta (ma veramente) con CasaPound. pare che Alemanno, oltre a passar carte, li abbia aiutati da quando è sindaco a Roma, sul contenzioso dello stabile occupato.

      mah.

      Elimina
    2. Sì, son d'accordo, il problema è che c'è tanta gente che li segue ed appoggia.
      Non so bene Almemanno cosa abbia fatto perché come sai seguo poche le news, però non mi stupirei che li abbia aiutati. Insomma, non mi resta difficile crederlo.

      Elimina
    3. Io l'unica casa dove sto bene è la Casa del Sonno. ho anche fatto parte di un circolo di realvisceralisti sonnolenti ma mi hanno cacciato perché dormivo troppo, hanno detto "vabbè che dobbiamo dormire, ma tu figlio mio sei un continuo". che mi pare pure che ho letto un romanzo di Coe su come costruire una casa dormendo, ma dormivo nel frattempo, forse la casa è crollata.
      chissà se a quelli di CasaPound sta bene che io faccio la propaganda del Sonno?

      ps: che bella parola "sonno"... s o n n o... tra l'altro, se ci pensi, una "n" di meno è fa schifo come parola, è odiosa. una "n" di più è bellissima: S O N N O.

      Elimina
    4. La casa del sonno di Coe, sì, l'ho letto anche io, non era male. :-)
      Anche a me piace tanto la parola sonno, ma più che sonno forse "dormire" perché se hai sonno e non puoi dormire poi il sonno diventa una tortura.
      A quelli di CasaPound secondo me starebbe bene la propaganda del sonno figurato, nel senso che più la gente dorme e più loro possono avere gioco facile. Ma noi li freghiamo perché noi invece ci mettiamo a dormire per davvero e allora voglio vedere come faranno a venirci a disturbare nel mondo inaccessibile dei sogni.

      Comunque, a proposito di Alemanno, un amico mi ha mandato questo via e-mail, io lo giro a te, fatti due risate. :-D

      http://www.youtube.com/watch?v=_OH5QNIDKFw&feature=player_embedded#!

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Che era uno che sapeva apparire alla madonna, pare glielo abbia detto Ruggero Orlando, che era uno capace di stravolgere le regole del conformismo del sacro telegiornale clericaldemocristiano, mica pippi e fave, distruggendone completamente le forme, andando in onda a volte forse ubriaco (diciamo alticcio), anche collegandosi in dirette a volte fintissime da a quei tempi geograficamente lontanissimi Stati Uniti d'America (nei quali, però, il fantasioso Beniamino Placido, andava in autobus, ma ve la dico un'altra volta, questa...). Appunto, furono saltuari compagne di bevute, Bene e Orlando, quando bere tra amici non era considerato in maniera malevola come ai tempi nostri, nei quali non sta bene farsi un bicchere in più. Infatti, le persone perbene non bevono, al massimo si imbottiscono di cocaina (a fini terapeutici, intendiamoci, anche i vecchi clericaldemocristiani come Emilio Colombo). Eran tempi meno bui, quelli clericaldemocristiani, che ci toccherà rimpiangere a lungo. Lo so che voi siete giovincelli e certe cose non ve le potete ricordare (a parte il Matt, che pare avere doti divine di andare all'indietro e all'avanti, a suo piacimento e a nostro godimento). Ruggero Orlando era unico. Con lui se la giocavano solo il giornalista parlamentare Emanuele Rocco e il grandissimo Joe Marrazzo (più tardi Luigi Necco). Eh sì, eran tempi bui, quelli in cui potette nascere un artista come Carmelo Bene: mica c'era la cultura a illuminarci...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Larry, oggi va così, mi sento autoreferenziale come l'atto del cagare, quindi, per favore, potresti spiegarmi meglio la parentesi dove mài nomato, ché stamattina prima mi sono svegliato con l'impellenza di stipulare un nuovo patto tra generazioni (almeno tra 2 max 3 generazioni), poi mentre provavo un accordo con mia nonna, essa, mia nonna, mi ha scatarrato addosso la sua teoria del postofesso e in classe, seduto al mio solito posto, mentre cazzeggiavo sul tuo blog ho pensato che Dickens - qualora avesse avuto la fortuna di vivere durante quest'era di merda - avrebbe scritto Oliver Tweet. Non so se mi sono (s)piægato.
      (Luigi Necco sbraita e si scandolezza ogni sera su una tv locale napoletana. Cambio sempre canale. Finendo sempre per sbattere in una replica del Camorrista con Gazzarra che replica un camorrista)

      ilMatt., Questo autore è stato eliminato dal commento

      Elimina
    2. Matt, secondo me la parentesi vuole dicere che sei più sedicente (come sedicenne) che sedicenne (come sedicente).

      ps: il primo commento di Larry l'ha eliminato Larry. giusto perché non si dica che io elimino i troll seminatori d'olio.

      pps: tra tre giorni è il 10.

      Elimina
    3. Din, alla f(r)eccia del bi carbonaro di odio!, dici? Sarà che mi (p)ostino a non (voler) capire la differenza tra un gambero a cavallo tra due secoli e un cavallo che arrostisce alla griglia di partenza, fors'anche perché due settimane fa ne facetti dicessette. Che confusione.

      ilMatt., Attacca 'o ciuccio addò vò 'o patrone

      Elimina
  4. @Matt

    Alludevo, nella parente (sì!), alludevo: al fatto che a volte sembri l'infante che sei, diciassettenne imberbe in cerca di avventure nei camerini delle aspiranti attrici, come quella che si è data il nome di un teatro (Poli te ama? Non te ama!), altre volte, per arguzia e cano scienza, sembri un centodiciassettenne (come minimo!)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari del mese

L'Ulisse di Joyce e la nuova traduzione di Newton Compton

L'arte di trollare