L'essenza della poesia è la poesia, no i poetanti, anche se la poesia è molto biografica

da Il grande, poesie 3, 
di Charles Bukowski



Finito?

Ora la critica mi dipinge come 
uno che beve champagne 
e gira in BMW
e ha sposato un'aristocratica 
della Filadelfia bene  
il che naturalmente
mi impedirà di scrivere
la mia roba
sudicia e corposa.
e può darsi
che abbiano ragione,
potrei cominciare
ad assomigliare
a loro,
e per me sarebbe
quasi
come morire.

vedremo.
ma aspettate a seppellirmi.
non fate caso se bevo
con Sean Penn.
limitatevi a misurare
le poesie
che escono dalla mia tastiera.
ascoltate solo quelle.
dopo questa lunga lotta
non ho intenzione
di arrendermi presto.
o tardi.
o soddisfatto.



Nota, mia: co testo ragionamento, che non ha nulla di peregrino ma dati i tempi può addirittura sembrarlo, dovrebbe poter valere per tutto, sempre. 
Quando inizia a non valere affatto affatto, allora ve la stanno facendo dietro, e particolarmente male, per giunta.   

Commenti

  1. *bene* o *beve*, cuesto e il probblema

    drinking, oh yes

    Jeffrey Lebowski

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  2. Grande, Lebowski!

    Carmelo Bene aveva risolto il problema con una gran bella sintesi.

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  3. grazie, caro

    si può sempre trovare un(a) esca motage e tradurre "the critics now have me / drinking champagne" con "ora la critica mi dipinge come / uno che beve bene champagne". ci sta tutto, così carletto e carmelo saranno felici

    (e anche peppino di capri, volendo)

    Jeffrey Lebowski

    RispondiElimina
  4. sciambaaagn per bbrintaaare a un ingooondro

    brobio la mia ganzone breferida ma non lo sabevo che laveva sgridda cuesto gorritore amerigano con la bemmevvù

    Giriago Demida

    RispondiElimina
  5. Lugìa Annunzziata27 febbraio 2012 12:51

    Giao Giri', de li ricuordi guei bei ciri in ginguegento?

    Un bagione,
    Lugìa dua

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  6. giao Lugì e gome bodrei di mendicare cuei bei dembi, mannaccia
    di rigordi cuando siamo andadi la brima volda a sendire il nostro gomblesso breferido a mondeforde irbino? i crandi jethro troll(*) e il crande gandande jan reisterson, l'unico crubbo almondo che suonava a gabbella e gandava eleddrico
    maronna guandi rigordi guande emozzioni lugì, e cuella volda che anno suonado e gandado anche a guindigi e noi eravamo in sedde nella ginguegento e boi a bisaggia che gera anghe frango amminio

    un bacione anghe a de gara Lugìa

    (*) si bronungia gedro drol

    Giriago Demida

    RispondiElimina
  7. Lugìa Annunzziata27 febbraio 2012 13:46

    Giri' cuanti rigordi ahimé e cuanta malingonia!
    E i Pingflot laiv a Bombei? E cuella umita serada a Oddaviano gon la gentovendisei gon Frango Di Mare? Ghe cran gomizio Giri'!

    Giao maesdro!

    RispondiElimina
  8. mannacciaddè Lugì ghe mi sdai fagendo biancere gon duddi cuesdi rigordi, mai faddo di mendicare anghe didire gome si bronugia il nome del gandande eleddrico a cabbella gioè gian resderson
    che du lo sai bbene ghe noi cuì in irbinia gi deniamo dando alle lincue andighe, sobradduddo al ladino, ghe abbiamo faddo cuasi duddi sdudi glassigi e avvolde anghe cuelli umanisdici

    maronna gome bassa il dempo, bensa ghe mi gredevo ghe non erano angora le dre e lecco cuassobra ghe sono cià le gincue

    Giao Lugì, un bagio gasto gome ai vegghi dempi

    Giriago Demida

    RispondiElimina

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