Il pozzo degli egoismi

Si fa un gran bel dire che la società è egoista e che il tronfio egoismo trionfa sulla tavola degli italiani (o dei cecoslovacchi, degli sloveni, degli asburgici). In realtà, l'egoismo è un lusso che nessuno può permettersi: che rima con Libertà pura. Assaporando le parole dei bambini, di queste loro paroline frammischiate al caso, oltre che a caso, che mi menano in brodo il cervello... assaporare così le parole dei poeti, l'Arte sembra poter cavare al linguaggio le sue mutande sudicie e sbatterle in faccia al mondo. 
L'Arte, nella sua ingenerosità, ha delle legittime qualifiche d'egoismo... ma il cittadino, seppure squallido e misero evasore fiscale, che egoista potrà essere? dovrà sempre fare i conti col proprio traffico sociale, e insistere sulle precedenze e gli stoppimano pur di racimolare qualche milione s pulito. 
Continuando su questo circolo polare vizioso, grande simpatia dovremmo una volta tanto accordare agli uccisori, quelli che hanno fatto dell'arte dell'ammazzamento un sicuro ufficio di egoismo. Anche loro non avranno che assaggiato una piccolissima fetta dell'egoismo potenziale, ma almeno si saranno sfamati ad una delle mense "ufficiali". 
Purtroppo anche gli omicidi oggi, a causa della comunicazione pubblica, vanno perdendo la loro faccia. Prima di tutto perché si spiegano. Si discolpano, si giustificano, si difendono in piazza. Dovrebbero invece non poter mai parlare ai microfoni e pisciare di silenzio le domande banaloidi dei piccoli gazzettieri. Una volta che uno si mette a cianciare, anche i grandi atti d'impazienza di Baudelaire diventerebbero, come sono diventati nell'antologismo, bozzettismo bohémien. 


Comunque, l'egoismo è una chimera, come i miliardi, e pensare di ridurre tutto l'agire umano a pulsioni egoistiche, e pensare di aver fatto grande rivelazione nel proporre il sistema della reciprocità do ut des come rivelatorio della Storia degli uomini, sarebbe come ubriacarsi con un dito di vino. Può essere, per la verità, piacevole anche quello.  

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