Una poesia di Lo Tasso su Torna l'autunno letture dure
Torna l'autunno letture dure (new) Alla guerra come alla guerra all'autunno come all'autunno mi seggo al tavolo e sto fermo per tante ore di fila che sembro un cappotto messo sull'attaccapanni, che sembro un lavoro qualsiasi viene a trovarmi un mio amico più vecchio di me, sul tavolo una pattuglia di formiche e molliche ci guardano i buchi delle orecchie chissà quando potremo entrare nel vostro cervello quand'è che brutti vecchiacci maledetti vi morite ché è meglio per tutti per lo Stato e per noi? Dal tavolo insieme all'amico tristo e muto allungo l'occhio alla bocca del muro vuoto c'è sopra solo un vecchio forno da panettiere professionistico annerito dal pane e dai dolci che ci ha cavato mia moglie, mi ricorda l'impagliatore di animali che quand'ero piccolo teneva un forno di queste dimensioni sormontato da uccelletti di gesso e corvi in miniatura... piccolissimi... Autunno, sono dieci giorni che leggo un l...
Esilarante!
RispondiEliminaMi hai fatto venire in mente un tizio che nel periodo di Natale aveva l'abitudine di invitare gli amici a giocare a carte a casa sua, la sera, però dovevano portare da mangiare e da bere perché lui già metteva la luce e il locale. Giuro, verissimo.