Gesti essenziali (la Donazione di Celati)




Ho scoperto che Gianni Celati ha donato la sua biblioteca personale alla Panizzi di Reggio Emilia (che presumo sarà una biblioteca pure quella, magari pubblica - per tutti). Ho saputo la notizia da questo sito.
Il gesto di Celati mi ha naturalmente commosso, ma non tanto perché ora i dottorandi potranno abbeverarsi alla sua fonte, quanto perché il gesto di Celati assume un valore estetico, va nella direzione giusta, ovvero in quella del togliere, del dimenticare, del non essere padroni e possessori di nulla, specie nel campo culturale. Perciò negarsi una biblioteca possiamo dire senza tema di essere smentiti è sempre molto meglio che permettersela e negarsela di propria spontanea volontà è una cosa forse ancora più sublime. C'è poi chi ha la fortuna che i libri costano troppo... ma gli è un altro discorso (d'altronde, nei comuni che funzionano bene, le biblioteche ci stanno proprio per quello).

ps: lo so che da un argomento così ci poteva uscire più sugo, ma non c'ho voglia di fare nulla lo stesso.

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