I critici letterari



Bene, si intende che se vivessi ancora e avessi per conseguenza lettori, critici e preoccupazioni letterarie, non avrei mai scritto quanto precede. Lo so da me che certi rapporti conviene insinuarli quasi surrettiziamente nell'animo del lettore; metterglieli pari pari sotto il naso non si può proprio, è contrario a tutte le regole della moderna letteratura. I critici infatti, cui spetta l'alta funzione, che veramente ed egregiamente assolvono, di formare gli autori, i critici non capiscono come dire nulla, ma se per caso capiscono una cosa, eccoli subito gridare allo scandalo, e che il tal passaggio è troppo dichiarato, il tal paragone troppo immediato, la tale immagine un luogo comune. Donde si cava facilmente che neanche il poco che capiscono vorrebbero capire, che giudicano offensivi e indecenti simili tentativi di sorprendere la loro malafede che, infine, la loro vera passione e l'ultimo bisogno dell'animo loro è non capir nulla del tutto.



dal romanzo Cancroregina di Tommaso Landolfi

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