irReal time, canale televisivo traversabile in 3min, 20'', 4' (solo in gondola, o a braccio)*

 
 dinamo s in una foto che ritrae il nonno prima di trasformarsi nell'eteronimo che l'ha reso famoso





Questo post vuole essere un modesto contributo alla difesa dei maghi, delle fattucchiere, degli indovini, dei guaritori e anche del cialtronismo duramente attaccati (secondo me ingiustamente) sui canali Mediaset con punte vertiginose (e vergognose) registrate in Striscia la Notizia.
Io, come tutte le persone serie che conosco, mi faccio leggere il passato dai maghi e dalle fattucchiere e mi trascino una volta ogni due settimane dalla mia ermeneuta dei tarocchi preferita che ha delle bellissime unghie smaltate e legge il conte di Lautréamont. Vedete bene, adunque, che io sono davvero per il mantenimento del diritto di scongiurare e divinare dei maghi di tutto il mondo, il che so perfettamente mi relega in una penosa retroguardia che m'onoro di occupare per la difesa della classe di questa bella gente.
A parte il fatto che sono poveri diavoli che tutt'al più scuciono poche centinaia o migliaia di euro a chi vi si affida consapevolmente e colla massima disposizione d'animo e risorse, (scucion soldi facendo ovviamente la fattura, il che è più che legale e ortodosso oltre ad essere una garanzia di buona professionalità)... mi pare quindi e mi pare penosamente che dietro questo accanimento mediatico, questa gogna controinformativa, contro l'occultismo, ci sia da citare la parola magica di questi anni: macchina del fango: non sento però Saviano tonare contro il pestaggio mediatico ai danni del mondo della magia cialtrona! Savià... ti vuoi impegnare di più!? 



Ora, qual è l'idea? facciamola corta. L'idea è chiedere ai signori che producono i programmi di Real Time, canale televisivo dove si sa che viene rappresentata la realtà in tutta la sua complessa dicotomia, di scrivere un reality, un irreality, sui maghi, senza attori perché si sa che sono bravi di loro e il bello sarebbe proprio dargli più spazio centrale, dove si fa uscire un'immagine positiva, variegata, manifatturiera, linguistica di questo laborioso e divino mondo magico-religioso. Voglio fare un'apologia del mago, ma deve essere fatta in modo di non contrastare il volume d'affari di chi per forza di cose non comparirà nel reality, di chi continua la professione fuori (io pensavo di iniziare con tre fattucchiere e un aiutante analfabeta). A me piace parecchio questa idea e se i produttori mi pungolano mi metto subito a lavorarci. Li sbarelliamo tutti.
L'idea mi pare molto rispettabile, molto signorile, e la venderei volentieri a quelli di Real Time per un prezzo stracciato, ovviamente, assieme però al ritocco (che mi farebbero scrivere a me) di un altro loro programma che secondo me per la prossima stagione meriterebbe un restyling, una stuccatina, ovvero Cortesie per gli ospiti, che io renderei un po' più grottesco, coll'adozione di macchine sceniche, case meno borghesi, più terra-terra e personaggi diversificati o meglio detti border-line. Signori, bisogna investire di più, mandare i giudici estetici più a giro, farli inerpicare, farli scendere nei mercati finanziari, nelle corse dei cavalli, nella melma....
Con questa penso di aver finito per oggi.
Ciao


*(dal titolo): quello è anche il tempo che ho impiegato a scrivere il pezzo, per cui se mi pagassero potrei prestarmici di più a stendere queste parole apologetiche.

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