La tragedia di uno scrittore ridicolo



La letteratura è piena di scrittori che chissà come mai trovano sempre foglietti sparsi in casa o dentro il cruscotto dell'auto e li ricopiano a favore del lettore. Non sono molto intelligente, lo hanno capito tutti, però penso sia un'espediente narrativo e nulla più. Ad ogni modo, visto che lo fanno tutti, non vedo perché io che colla letteratura non c'entro niente non posso fare altrettanto. 
Allora, stamattina volevo dire che ho trovato un foglio volante dove avevo annotato un brevissimo racconto su una piccolissima società allevaturiera formata da due allevatori di maiali dell'entroterra piceno i quali vengono sbranati dai loro stessi maiali perché una volta per una cosa una volta per un'altra, 'na volta si sposano 'na volta si divorziano, 'na volta litigano 'na volta fanno pace, oggi non c'ho voglia domani manco, più le solite sotterfughe di cortile o di aia che dir si voglia, non si risolvono mai a compiere il sanguinario scannamento. Alla fine, come nei più classici e menzogneri degli scritti di sto genere, so' i porchi che accoppano a loro... Ci sta. 
In calce(struzzo) al breve divertimento ho trovato che avevo scritto una frase che faceva più o meno così: Sono fatto in maniera tale per cui scrivo o penso di scrivere l'essenziale quando scrivo o penso di scrivere cose senza alcuna importanza ed essenzialità. Se mi devo mettere là al tavolo a scrivere o a pensare di scrivere l'essenziale quella è la volta buona che non riesco manco più a scrivere come mi chiamo... a proposito, co' tutti sti nomignoli e pseudonimi, come è che mi chiamo veramente?  
Non era un gran pezzo, ok, lo ammetto, al massimo lo potevo presentare come l'ennesimo manifestino per la diserzione letteraria, però prometto solennemente su Daniela Santanché che prossimamente metterò nero su bianco il mio sogno più grande che è quello di stare sul ponte di una nave o di un traghetto che tocca le sponde di un'isola come la Sicilia o la Sardegna o che passa lo Stretto di Gibilterra mentre leggo ben seduto e accomodato su più panchine L'amante di Lady Chatterley o scartabello il materiale per scrivere un lungo trattatello documentaristico sulla letteratura armony nelle porcilaie della provincia. 

Commenti

  1. L'essenziale è invisibile agli occi!

    RispondiElimina
  2. Non penso che il discorso sia quello, caro anonimo... forse mi riferivo molto più semplicemente all'approccio alle narrazioni ritenute essenziali.

    RispondiElimina
  3. grazie Dinamo per la risposta seria, ma era una notificazione di presenza, fluff-talk, un mi piace and so on... la prossima volta risolvo con una emote! :D

    RispondiElimina
  4. Capito.
    Grazie del fluff-talk allora. Alla prossima.

    RispondiElimina
  5. Din ma perché L'Amante di Lady Chatterley?!! Perché!!!???

    RispondiElimina
  6. Non lo so, delle volte mi viene voglia di leggere libri ottocenteschi (stilisticamente parlando s'intende).

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari del mese

L'Ulisse di Joyce e la nuova traduzione di Newton Compton

L'arte di trollare