Rapportino* dalla provincia sul movimento dei forconi



Solo per dire che ero molto curioso di vedere i forconi qua sulla punta nord d'Abruzzo, dopo che li avevo visti allo svincolo autostradale di Parma, un po' a Bologna e Milano, qualcosa, più in piccino, nelle Marche (non che anche da altre parti fossero chissà quanti)... Li avevo visti  che vagavano cantando quell'orrendo inno nazionale che, sono d'accordo pure io, mette i brividi,  ma per quant'è brutto, e c'avevano il tricollare... scusate, il tricolore sopra i gazebo... che haivoglia  a dire che non sono né di destra né di sinistra e senza partiti ma qualcosa vorrà pur dire tutta quella fuffa patriottica - il Copasir l'ha sgamati in due nanosecondi - ché intanto guardanpò gli stranieri (siano essi "europei" o "extracomunitari") non li possono vedere nessuno e pare pure che vogliono fare i marci su Roma, stamo a vedere... 
Quando sono uscito al casello mio, dove c'è la zona industriale, ho visto che lì davanti al massimo c'erano cinque sei operai, ma proprio a esse buoni, cinque sei, e così a occhio mi sembrava (ma potrei sbagliarmi) che stessero seduti fuori dal baretto a prendere l'aperitivo, erano le sei e mezza del pomeriggio, avevano staccato da poco... il tempo era bello - sempre scrivere che tempo fa in un rapportino ("ogi tempo belo" scriveva mio nonno, poco pratico colle doppie come me), scordatevi tutto ma non di annotare questa cosa qua...  
Ora, se era per la disoccupazione che tutti i "fratelli d'Italia" scioperavano, mbè la disoccupazione c'era e c'è anche qua - anche se pare dai dati istat che non sia poi peggiore che da altre parti... allora volendo indagare la situazione al negativo (cioè perché qua niente forconi?) invece che sempre al positivo come fanno tutti i giornalisti, e senza stare troppo a menarla sulla ribellione trasversale  che non sta né in cielo né in terra, sarà più verosimile che la protesta qua non c'è perché a parte qualche spelacchiata associazione culturale frange di estrema destra non ce ne sono (sì hanno ripiegato nel culturale per sfinimento)? Non lo so, può esse pure che ci ha ragione chi dice che l'immobilismo nostro è dovuto anche al carattere flemmatico della provincia eterna che specialmente in sti mesi sta in letargo, io non lo so,  ma (benedetto sia il letargo allora!)  al posto dei forconi all'uscita autostradale sulla punta d'Abruzzo io c'ho trovato solo delle buone forchette... le quali, ok, non danno un senso scattante e di salute come i ragazzoni in tuta mimetica militare, e non dovrebbero esagerare colle libagioni , ma sono nettamente nettamente più interessanti, anche da un punto di vista letterario e giornalistico, di quei quattro gatti di imprenditori incazzati e dei loro altrettanti ganzi e scagnozzi... volete mettere? - Santò, perché invece di presentare i libri del modestissimo opinionista antipolitico Travaglio che infanga il presidente della Repubblica e appoggia il pluricondannato Grillo non vai al baretto davanti al casello nostro? a me per esempio mi ci è uscito pure di scriverci questo piccolo divertissement (si scrive così? non so' bravo in francese come l'ex senatore Berlusconi), poi non saprei... va a gusti. Tuoi... e del (tuo) pubblico.

*Per chi non lo sapesse, il rapportino è un  genere letterario che compete pricipalmente i capomastri e gli assistenti di cantiere, una specie di diariuccio di bordo, di registro tecnico dove alla mattina e alla sera i suddetti devono scrivere (un tempo principalmente in prosa, ora via via con vari sistemi tra cui l'alienante prestampato, ma anche le pagine word) le  note di cantiere, dal clima allo stato della sicurezza al lavoro fatto ecc... i rapportini hanno purtroppo alla fin fine un potere di controllo, se ci pensate (formano tutti insieme la cosiddetta "leggenda del cantiere") e passano poi ahimè di mano agli ingegneri che di solito essendo in possesso di una laura (ehmbè vuoi mette?) giocano a fare i tipografi consumati, ridono dall'alto della loro "cultura" se magari c'è qualche incertezza grammaticale, e infine distruggono colle loro correzioni d'ufficio tutta la bellezza poetica, la grazia spontanea e l'autenticità di quei fogli.
Un consiglio mio a parte è  non fatevi mai troppo impressionare da questo titolo, l'ingeggnere!, di solito sono delle capre in fatto di qualsivoglia  lato dello scibile, pratica delle costruzioni compresa... senso letterario manco a parlarne... quindi c'è poco da scappellarsi e sfregnarcisi davanti. Fidatevi.

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