Le parole che ci sono

                    

Commenti

  1. Carissimo Michele Murri,

    è stata davvero una ben felice coincidenza incrociarla qui, su questo blog, nel mentre girovagavo senza meta per la rete in cerca di ispirazione & soprattutto di volti “novi & politi” da presentare alla mia sognante & affezionata & competente platea notturna. Qualcuno tempo fa mi aveva suggerito una serie di nomi di poeti, scrittori & critisci, filosofi, cantatori di-versi, da palco & da osteria, & raccontessini/e che bazzicano il web & io mi ero subito mobilitato per seguire da vicino le loro vicende & gesta nei siti di pertinenza, al fine di reperire informazioni & materiali sui quali costruire le mirabolanti interviste alle quali li avrei successivamente sottoposti. Non le nascondo, però, che subito, dopo pochissime esplorazioni sul campo, sono caduto preda dello sconforto più nero & della depressione più desolante a fronte della quantità industriale di teatrini indecenti a cui, mio malgrado, sono stato costretto ad assistere. Purtroppo alcuni di questi nomi erano già finiti in scaletta, già contattati & messi sotto contratto, ed ora, dopo tutto quello che ho visto & letto, io non so proprio come potrò rapportarmi a loro, in particolare non so assolutamente quali termini usare per introdurli & presentarli al mio pubblico quando me li ritroverò nello studio, davanti alle telecamere.

    Fortunatamente il caso ha voluto che mi imbattessi in lei & una speranza in cor mi si è riaccesa all’istante: sono convinto, infatti, che lei sia proprio la persona giusta, qualora desiderasse farlo, in grado di aiutarmi ad uscire dalle mie ambasce & dai miei gravosi dubbi; & devo uscirne al più presto possibile, mi creda, perché il mio stato di progressiva apprensione mi impedisce di completare con la dovuta cura la lista degli ospiti &, nel contempo, di attendere con la necessaria calma alla stesura dei testi per l’edizione autunno-inverno, di imminente apertura, della mia storica trasmissione, “E’ notte alta & sono sveglio”, che lei sicuramente conosce & segue con passione. Non le nascondo poi, & con non poco orgoglio lo dico, che questo incontro del tutto inaspettato mi convince vieppiù della fondamentale evidenza & fondatezza della filosofia alla quale mi ispiro, è la prova provata che la vita talvolta è veramente un sogno che si realizza, & che facciamo bene a continuare a sognare perché i sogni aiutano a vivere, fosse anche solo nell’attesa di vederli concretizzarsi.

    Qual è il problema?, lei si starà chiedendo. E’ presto detto, caro don Michele. Come avrà facilmente intuito, mi succede sempre più spesso, da qualche tempo a questa parte, di imbattermi in persone & situazioni che mi è difficile definire nella loro porchevole pochezza umana & culturale & ambientale, nel senso che mi manca la parola giusta, che pure immagino esista, come lei mi invoglia a sperare col suo zelante esempio, capace di esprimere in un colpo solo, senza inutili & fuorvianti & edulcoranti perifrasi, la dimensione esatta del fenomeno, o del figuro, pantanoso & putrescente, che ho di fronte.

    Fidando nella sua innata e avveduta propensione al parlare chiaro & distinto, ben espressa tra l’altro dal suo motto “C’è la parola, perché non la dobbiamo usare?”, ho pensato di proporle un piccolo bestiario di fatti & personaggi ai quali mi piacerebbe apponesse il sigillo indelebile del verbum più consono ad esprimerne l’infima & scatologica sostanza.

    La ringrazio in ogni caso per la sua eventuale disponibilità & mi permetto di invitarla pubblicamente in trasmissione per esporre il risultato delle sue ricerche a un pubblico sicuramente più ampio di quello di cui può disporre questo blog, uno spazio di belle speranze, questo è certo, ma affatto rozzarello & per niente “raffinato”, come avrà avuto modo di verificare di persona passando in rassegna qualche pagina vergata di sua istessa mano dall’irraffinabile gestore del medesimo.

    (Continua...)


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  2. (...)

    Ecco un campione su cui esercitare la sua parresia:

    1) blog che operano la censura preventiva dei commenti per controllare & affossare eventuali critiche sgradite, in pratica sopprimendo la libera espressione del pensiero di chi legge =…
    2) intellettuali raffinati la cui raffinatezza consiste: a) nell’ignorare totalmente chi chiede lumi su quanto scrivono; b) nel pubblicare gli indirizzi e-mail dei presunti scocciatori & presunti recidivi; c) nel sospendere i commenti fino all’arrivo della cavalleria, i. e. del manipolo di laudatores & fellatores alle dirette dipendenze del raffinato di turno = …
    3) il più raffinato blog letterario di una nazione del mondo occidentale =…
    4) intellettuali tanto raffinati da definire il sito di cui sono autori & redattori il più raffinato blog letterario di una nazione del mondo occidentale =…
    5) i raffinati lettori del più raffinato blog letterario di una nazione del mondo occidentale che, piuttosto che mandarli affanculo (absit iniuria verbis!) seduta stante, si spendono & spandono & sdilinquiscono, ingoio compreso, intorno alle esteriorizzazioni dei suddetti raffinati intellettuali =…
    6) raffinati poeti & filosofi che tramortiscono di insulti un malcapitato che ha incautamente riferito in un commento il contenuto di una mail privata &, proprio per dare il buon esempio alla plebaglia webbica, si esercitano, con pratica sul campo ormai pluriennale, nella pubblicazione di interi post di rivelazioni ex-mail & di malcelate ingiurie ad personam =…
    7) raffinati poeti & fini dicitori “home & abroad” che partecipano a concorsi letterari per l’inedito, con in premio la pubblicazioni in cataloghi di raffinata “qualità”, presieduti “casualmente” da raffinati poeti & intellettuali che hanno firmato la prefazione dei loro libri precedenti =…
    8) raffinati poeti & filosofi & critisci che partecipano a concorsi letterari ben più consistenti (in vil pecunia pronto-incasso alla consegna) presieduti “casualmente” da raffinati poeti & intellettuali loro amici di lunga data o stretti collaboratori aziendali =…
    9) raffinati poeti & intellettuali che presiedono concorsi letterari ben consistenti (in vil pecunia pronto-incasso alla consegna) & premiano invariabilmente i libri di raffinati poeti & filosofi & critisci loro amici di lunga data o attuali stretti collaboratori aziendali & non =…
    10) raffinati poeti & filosofi che, dopo aver incassato al (finto) concorso il giusto compenso alla sublime espressione artistica del loro genio & dei loro sbadigli, pubblicano sui loro blog-ve/la/trine irridenti post nei quali apostrofano tutti gli altri scriventi (a cominciare dagli ignari concorrenti-mai-in-corcorso) indicandoli come “poeti della domenica” & invitandoli ad andare “ai forni” insieme alle loro operine da sottobosco =…
    11) gli stronzi devoti che accorrono in questi blog come mosche sulla merda nella speranza di essere notati & gratificati, sia pure di un piccolo saluto augurale o di un “caro/cara, sapessi come è vero, hai proprio ragione, un abbraccio” da parte dei loro idoli =…
    12) i servi di professione, quelli che intervengono a cottimo, cavallerizzi di lungo corso o stagionali, con elogi raccapriccianti ad ogni esteriorizzazione dei loro idoli = …

    (Continua...)

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  3. (...)

    13) i servi di professione che elogiano per “naturale vocazione”, pur odiando a morte i destinatari & la loro immeritata fam/a/e, nella speranza mai deposta & mai sopita di essere prima o poi inquadernati, antologizzati, irrivistati, inconcorsati, inspecchiati, inbiancati, inpoesiati, inprosati, ingamati, inriservati, incamerati, intiquizzati, intraghettati, arcipelagati, infamosizzati &, perché no?, eurinizzati di sonante guiderdone al momento opportuno & nei luoghi deputati = …
    14) tutti gli intellettuali raffinati, & poeti & critisci altrettanto raffinati, che, pur rappresentando in pensieri & parole & opere (soprattutto opere, nei fatti, a beneficio personale & dei famigli) la quintessenza del più becero squadrismo culturale, del familismo & del berlusconismo più abbietti, continuano a dichiararsi “di sinistra” =…
    15) tutti quelli che, di fronte a questi loschi figuri & figuri loschi che continuano imperterriti a dichiararsi “di sinistra”, abbozzano & fanno finta di niente (non si sa mai!), piuttosto che prenderli a secchiate di letame in faccia =…

    Potrei continuare, egregio Murri, ma non voglio gravarla di soverchio lavoro. Se mai decidesse di aiutarmi nell’etichettatura di questo acquitrino finto-progressive, finto-democratico-sinistro & very-old-liberal-style, oltre all’invito alla mia trasmissione, che rimane in ogni caso valido, le rivelo in anteprima i nomi dei tre raffinati poeti (c’è anche una raffinata poeta tra cotanto senno, si figuri!) che l’anno prossimo, in un certo concorso presieduto da un raffinatissimo intellettuale, si porteranno a casa una quindicina di milioni di lire del vecchio conio... mica paglia & noccioline.

    Caro Murri, capisce? & poi dicono che “carmina non dant panem”… ma che la piantassero una buona volta & si mettessero tutti alla ricerca di un raffinato fornaio, piuttosto che frignare. Non crede?

    La prego, mi dica di sì.

    Suo Giggi Marluzzo

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  4. Esimio Giggi Marluzzo,
    mi fa piacere il suo invito a comparire in una trasmissione, ma mi trovo costretto a rifiutare la sua cortesia. Vivo da qualche tempo in una sorta di isolamento bambagioso che mi sta procurando non poche gioie e la giusta concentrazione per scegliere le parole che ci sono e che vanno adoperate.
    Peccato che alcune persone mi diano dell'idiota per questo (ma non rivanghiamo). Meglio essere presi per idioti o meglio essere ignorati? mbò.
    Lei vuole una parola per designare le persone che descrive nel suo commento? lei insomma vorrebbe da me il nome giusto? non penso ci sia tanto da sbizzarrirsi, sono la cultura di questo paese.

    le rinnovo i miei saluti.
    mi scriva quando vuole,

    MM

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