Costumi degli italiani


Io delle volte gli italiani sarà che li trovo un po' strambi e ci faccio caso, sennò ci si potrebbe pure passar sopra... 
Dalle parti nostre, non so da voi, è forte una consuetudine che va per la maggiore in luogo stradale. Si tratta del fenomeno dell'avvertimento. L'avvisiment. 
Gli italiani, vedete, sono strambi, perché prima accettano che i loro rappresentanti stiano comodamente in-collati nella gogna mediatica per le loro corruttele, accettando di fatto le accuse sulla disfunzione delle persone civiche e i malcostumi nostrani, poi si fiondano in macchina e fanno l'avvertimento. L'avvisiment. 
L'avvertimento è una scorrettezza civica, è un baro, contrario credo ai codici della strada. Si tratta del fenomeno di luccicare coi fari l'automobilista che stai incrociando perché dietro le tue spalle c'è un blocco della polizia, o un autovelox in funzione con poliziotti in bella divisa che misurano le velocità, o un fermo qualsiasi... non saprei, ma c'è chi controlla che ti comporti a dovere per le strade. 
L'avvertimento è come passare le risposte giuste dell'esame sul fazzolettino per il naso. Ciuc Ciuc e luccichi. Uno vede l'avvertimento dei sodali, e rallenta la macchina, oppure si assicura alla cintura di sicurezza, si sfila le infradito dai piedi e si mette le scarpe da tennis, riaggancia il cellulare... stacca la bocca dal partner... si ravvia i baffi. Fa cose... vede gente. 

Io d'altronde, che non lo faccio mai l'avvertimento, non mi scandalizzo per queste cose, non sono un moralista, né tantomeno me la piglio per la comune mancanza di coerenza, cioè che predichiamo bene pensando di costringere gli altri a vivere sulle celesti nuvole e poi razzoliamo male scendendo sulla terra, non è questo il punto... io mi meraviglio che la persona non gli viene mai in mente di elevare un pochino i propri comportamenti, di evitare magari di fare l'avvertimento perché oltre ad essere un fatto di cattiva educazione è pure un fatto che denota poco stile, per lo meno poco stile di guida.... Allo stesso modo fa piacere sentire del tale che ha fatto nefandezze, che ha messo degli spillini nelle polpette per il gatto, o ha ammazzato i nonni per comprarsi la droga colla pensione, però d'altro canto quando c'è da dimostrare noi un po' di etica, e un po' di estetica, siamo sempre al luccichio dei fari. Non sia mai pensare che anche gli altri possano essere contingenti, come noi, mai andare un tantino più in là della faciloneria del costrutto ragionativo bello e pronto e spadellato dello speaker di telegiornale, dell'inviato, delle forme comiche di Striscia la notizia, dell'opinionista psicologico di serata, o quello di giornale.... 
Siccome sta cosa va avanti da quando sono arrivato nel mondo, inizio a pensare che per tv e per mezzo stampa e per mezzo dell'arte pop c'è questa cosa qui che chi comanda ci tiene un casino a far sì che la gente rimanga non solo ignorante, ma soprattutto rozza, elementare nel lato negativo del termine. Il brutto è che più la nostra cultura deriva dai media più il processo di imbarbarimento prende piede... infatti le persone più fini e raffinate nel parlare e nel pensare che io conosca sono mica le persone istruite o ben vestite, sono quei vecchietti o poco meno che anziani che si muovono e parlano in maniera squisita e ancora dicono davanti ad un contraddittorio con un giovane gaglioffo e maleducato "però, gioventù, tu così pecchi d'arroganza..."...  in un tono mite, rasserenato, imperturbabile, con quella lingua impastata al dialetto, di quell'italiano quasi perfetto, ironicamente italiano, che nasce dalla bocca di uno che parla dialetto come madrelingua... pecchi d'arroganza... Tanta classe dove la trovi? nel luccichio?

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