Diario elettorale (1)

Veniamo al Kindle Paperwhite. 
Me lo hanno regalato da una due settimane - è la prima volta che ho uno strumento tacc... 
E' come se fossi passato al nudo testo: la cosa mi spaventa: non amo il nudo, anche se so che nessun testo sarà mai veramente nudo, forse solo i pensieri sono nudi, ammesso cioè che non ci appartengano affatto e vaghino per l'arie, che non stiano davvero nella nostra testa nemmeno durante la loro elucubrazione, rimasticatura mentale, che siano sempre a disposizione del prossimo, che siano/siamo tutti collegati. Pensieri wireless. 
Ma un testo su un Kindle è nudo? o è più nudo su un libro stampato? Credo, benedetta semplicità, che più che un nudo testo, con gli ebook, siamo davanti a un'unica grossa uniforme con tanta gente dentro che sembra vestita tutta uguale. E' una cosa irradiata dentro un sistema formale omologato. Mentre almeno le edizioni cartacee sono sistemi replicabili ma non altrettanto omologati. Il cartaceo omologa i testi, ma non i formati che sono diversi (per edizione, non per copia). Mentre gli ebook per funzionare dovranno omologare i formati e diversificare i testi... fino a personalizzarli. I testi.  
L'unica cosa che rimane della questione è che il libro "normale" di carta rilascia nei lettori una polvere di fedeltà, un afflato, un anelito con l'oggetto stesso. Sa di umanità. Un libro si può anche venerare e comprare prescindendo dal testo che contiene, un Kindle no. Il testo gli è tutto. Bene o male che sia. 

L'arrivo del Kindle è stranamente coinciso con l'urgenza di un mio trasloco (quasi) nottetempo. Coda tra le gambe permettendo. Vi rendete conto che avevo un corridoio invaso di scatoloni contenenti libri inutili? che chissà se riaprirò mai? Per non vederli più, nella nuova sistemazione, li ho stivati dentro un ripiano di armadio chiuso a chiave. La carta, a differenza del digitale, ha anche i ricordi... 
Fossi passato al digitale prima, non avrei avuto tutte queste grane notturne (materialmente e immaterialmente, parlando). 

Un borghese in mustacchi che abita una bella casa del centro storico del paese mi mostra una straordinaria bottiglia di grappa bucherellata da ogni parte, un'opera d'arte dice, conterrà, sì e no, per quant'è stretta e sforata, mezzo bicchierino, di grappa. La grappa nuda?
Contenente e contenuto. Continente e incontinente

Febbraio è una vecchia volpe. 

Delle volte uno arriva a sporcarsi talmente tanto le mani che fa delle cose, compie dei gesti che non avrebbe mai pensato non solo di sapere fare, ma di potere anche lontanamente fare. Che fare? Come si può dopo aver fatto queste cose innominabili continuare a mangiare? Deve scattare ob torto collo una forza fattiva che ti mette l'oblio nella testa, come uno che mangia pane e scordarella. Si scorda tutto e va avanti. 
Gli ebook non potranno mai conservare il passato. 
Finalmente delle persone serie. 

La cosa che mi affascina di più quando guido è vedere le macchine della scuola guida che rientrano alla base e dentro ci trovi due teste, l'istruttore che fa la spiega al patentando... La prima la seconda la terza. 
La folle.



Mancano diciassette giorni alle elezioni. Diciotto con oggi. Almeno la domenica, quella del ventiquattro, uno c'ha qualcosa da fare... ché sti libri di su sti libri di giù... come lavoro possono pure andare bene, ma come passatempo... meglio andare a votare... 




Commenti

  1. dunque si tratta di dire no alla seduzione dei mondi immagini, all'inganno in essi della forma che si dice l'essere, alla bellezza propria delle forme?

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    1. Sei un po' estremista, converrai:)
      Si tratta di fare a meno di un tipo di contenitore abbastanza fortunato.

      Mi piace invece pensare che il testo guadagnerà una importanza notevolmente più grande di adesso. Cambierà la lettura e dovranno cambiare necessariamente i libri e la letteratura. La speranza è che si cambi in meglio. Le premesse ci stanno secondo me.

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  2. ahah, yeppi, era una posa estremista (ma non mia :P); più che altro era la speranza è che la "letteratura italiana(TM)" guadagni quel pedale nero che le manca (e ha sempre mancato) un po' da tutti i lati...

    poi nell'innovazione tecnologica; certo conta e rivoluziona, ma io ogni giorno passa pi mi convinco che non siamo ancora fuori a livello di pensiero... "della forma"(?)... da quelle secche dove si sono portati Kafka e gli esiti del modernismo, insomma. poi, sì, che è da lì che si dovrebbe costruire(se si deve costruire)

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