Lacrime generali

"Vedi che io pure c'ho i problemi miei... mo non è che perché so' una donna che sta a casa va tutto bene"
"Mi fa piacere, che problemi hai cara?"
"Tanti ce ne ho..."
"Dimmene uno, comincia dal primo, quello più urgente"
"Non posso sentire le canzoni"
"Eh, epperché? sono brutte?"
"Perché mi fanno venire da piangere..."
"Le canzoni? Anche in pubblico?"
"Soprattutto in pubblico"
"Non riesci a trattenerti eh... Una forma di esibizionismo del dolore?"
"La tv del dolore?"
"Una specie..."
"Mannò, è partito tutto con Nino Rota, quand'ero piccola, mi facevo 'na pianta da sola... e poi le canzoni di Piero Ciampi"
"Sono belle, ma a piangere ce ne passa..."
"Tu non piangi mai?"

"Praticamente no... resisto, tanto non serve a niente"
"Non sai che ti perdi..."

La luna batteva sui tetti, un vento gelido calò dalle nuvole come si calano le scale di un palazzo... l'uomo mise un disco e si misero a ballare in quella stanza mansardata, senza finestre se non un lucernario inarrivabile posto in cima alle loro teste, una tristezza infinita di prigione aprì le porte e si mise assieme a loro, l'uomo strinse la donna ancora di più e le schioccò un bacio protettivo... 
C'era da mettersi a piangere dal ridere...  

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