Il calembour del titolo è di Carmelo Bene; questo sopra invece è Thomas Bernhard a calori “Nulla, né di quanto pubblicato da me stesso in vita, né del mio lascito, ovunque esso si trovi, indipendentemente dalla forma in cui sia stato scritto, potrà essere rappresentato, stampato o soltanto letto in pubblico per la durata dei diritti d’autore all’interno dei confini dello Stato austriaco, comunque tale stato si definisca. Sottolineo espressamente di non voler aver nulla a che fare con lo Stato austriaco, e mi oppongo non solo a qualsiasi forma di intrusione, ma anche ad ogni avvicinamento di tale Stato austriaco alla mia persona e al mio lavoro – per sempre”. (Ultime volontà di Thomas Bernhard) Che uno ce l'abbia su collo Stato credo sia più che lecito, anzi sia doveroso perlomeno deprecarlo, lo Stato, non l'esecratore, ma l'esterofilia di per sé io non la capisco, specie in autori che si riconoscono e anzi dichiarano d'essere vivi e vegeti solo quando li si l...