Un libro del 1985 di Gianni Celati, abbastanza rivoluzionario per la piccola Italia (specialmente d'adesso) Dopo gli esordi sperimentalisti per lo più raccolti in Parlamenti buffi, Celati medita un rilancio artistico diverso. Passano molti anni, e alla fine, esce nell'85 Narratori delle pianure . Il percorso che porta dai Parlamenti ai Narratori è, in qualche misura, beckettiano. Il Celati degli esordi infatti si muoveva come Beckett dentro il paradigma di Joyce e dentro quello di Céline, degli innovatori mimetico-linguistici per intenderci, in quella fase storica che si potrebbe sintetizzare per far piacere a chi non ha tempo da perdere in Apoteosi della parola o anche in Apocalittici della parola. Su questo rigaggio nasce, per Celati, Le avventure di Guizzardi (anno 1973) . Un continuo spettacolo acrobatico-linguistico con esiti umoristici molto divertenti, tutto incentrato attorno al virtuosismo stilistico, all'extra-vagante mentale, al delirio narrativo p...
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