Di Marta e Carlo so poco ma quel poco che so lo voglio dire per iscritto, di modo che se un giorno lo vorrò, riprendendo queste pagine, potrei dire toh che bella storia d’amore è questa tra Marta e Carlo. Io di mestiere faccio il professore delle scuole medie inferiori, e la storia d’amore che sto per raccontarvi in verità l’ho letta da qualche minuto sopra il temino di un mio alunno che dice d’esser figlio di Marta e Carlo. Avrei tante di quelle prove da questo tema che potrei inviargli l’assistente sociale a Marta e Carlo. Scherzo, non lo farei mai. Sono un uomo fine. La storia avviene nella città Bologna. Ma è a prima dell’inizio della storia che dobbiamo guardare per capire qualcosa. Marta era una giovane studentessa calabrese che studiava all’università di Roma. Carlo invece era di un paese minuscolo della Liguria e studiava a Bologna. Nasce non so dove non so come tra i due un amore a distanza ai tempi dell’università. L’amore dura a distanza per dieci anni (sembro Maria ...
Un genio, il vero cervello della coppia (pare che, quando sul set domandavano qualcosa a Hardy, lui rispondesse sempre: "Chiedete a Stan, è lui che decide").
RispondiEliminaChaplin rappresenta il lato poetico, e vabbè, ma loro sono la pura arte dei tempi comici, la geometria della gag, l'algebra delle mosse e contromosse.
Ecco, quel che avevo da dire l'ho già detto qui:
http://ruminazioni.blogspot.it/2010/06/dalla-parte-di-stan.html
Grazie Sergio, vado a leggerti.
EliminaAdoravo Stanlio e Ollio. :-)
RispondiEliminaSì, in effetti è vero, la mente era lui. Un vero genio.
era soprattutto la maschera
RispondiEliminaStenliooooooooooo, oooooohhhhh, ooooooohhhh, oooooohhh ...
RispondiEliminadevo essere l'unica al mondo che li chiamava "Ollio e Stanlio", da piccola, ed ancora oggi quando li nomino devo pensarci su quell'attimo... comunque li guardavo sempre, troppo divertenti...
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