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Visualizzazione dei post con l'etichetta mio zio scrittore
La letteratura democristiana in Abruzzo - stralcio finale dello scrittore Olivieri
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L'attendente, storia di un artista dell'attesa
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C'era una volta... anzi, facciamola all'americana: c'è ora e subito un signore davvero interessante al quale la crisi economica dei nostri giorni ha cambiato la vita, in positivo – succede anche questo, ché non è tutto un suicido lacrimevole e un sacrificio sanguinoso, c’è anche di storie belle della crisi, io ho l’onere di narrarne una e un paio, tre per gli aritmetici. Questo signore baciato dalla crisi , che chiameremo T., lavorava come tanti in un cantiere edile, avendo fatto, dopo anni e anni di sgobbo alla cazzuola (il cucchiaino da muratore), un po' di carriera passando dal segmento manovale a quello dei capomastri, i capocantieri, cioè faceva l’assistente dei lavori, finendo la carriera (per sopraggiunto licenziamento) al settore Sicurezza, ché faceva insomma per lo più la messa in virtù delle impalcature, degli operai, dei distanziatori, degli equipaggiamenti, delle ascese sulla gru, le ruspe e del lavoro storicamente pericolante, di evitare insomma inc...
Mio zio scopre la fame che mordeva alla pancia i grandi narratori russi
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Mio zio ripeteva che gli avevano messo una multa perché al primo giorno di entrata in vigore della legge sull'obbligo di cascare col casco, di cascarmorto come diceva, lui non aveva il casco, un modello a scodella, avvitato sulla testa. Bello scemo, oggi le fanno le multe! diceva mia zia, se c'è un giorno che ti mettono la multa è oggi! Imbecille! quando vuoi che le fanno dopo oggi? oggi era il tosto! E tu ci sei cascato come un imbecille! Ma mio zio, vecchio comunista di ferro, non protestava tanto per la multa sbattutagli sulla faccia come una torta di panna, protestava che la vigilessa, più piccola d'anagrafia, gli stesse facendo la paternale dall'alto della sua autorità polizioide. "Non si deve permettere! E glielo ho detto: Non si deve permettere di parlarmi così: io potrei essere suo padre..." e via discorrendo. Mio zio allora decise che era ora di ritirarsi, come da tempo sognava, in un avello di biblioteca, a leggere qualcosa che lo potesse mett...