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Visualizzazione dei post con l'etichetta Movimento TQ

Un consiglio di Massimo Troisi agli scrittori impegnati a piagnere sempre

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Delle volte mi chiedo se Bob Saviano abbia mai visto un film di Troisi... cioè Saviano sta sempre là, sempre cupo, serio, lacrimevole, televisivamente doloroso, narrativamente torvo, giornalisticamente nullo, sempre impaurito...  sc paventato...  sc paventoso... chissà davvero, non scherzo, se ha mai visto un film di Troisi, eppure sarebbero anche corregionali.  Solo che mi sembra che non l'ha visto mai, ne sono quasi certo, me lo sento... sarà che è troppo impegnato a studiare... idem gli altri amici suoi   scrittori naturalisti. Studiano troppo.  Spero che magari se passano di qua tutti quanti, si trovano un video, se lo guardano. Lo dico per loro...  

L'anno di dis-Grazia letteraria duemilaundici si (dis)chiude?

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Un immaginario che non mi sconfiffera e convince per niente quello di 1984 di Orwell...  Ormai non si parla più presso le alte corti letterarie, o quasi più non si parla, di TQ e di divin codini al seguito, impegno e ingaggiamenti sociali. L'anno che se ne va li aveva appesi alla maniglia, erano tutti pronti per entrare, chi doveva entrare sarà entrato, secondo me, l'altri mi spiace restano con noi fumisti fuori all'aperto a fumare, il cortile è grande c'è spazio per tutti. A chi non è entrato per la porta principale, ricordo che le porte di servizio e quelle di uscita in emergenza sono le più interessanti, specialmente in letteratura: questo è importante dirlo, sempre però che l'uscita di emergenza non produca troppa retorica; non solo, stando fuori in cortile si può fumare insieme intossicandoci reci-prosamente e magari trovare qualche insolito punto di sintesi, tipo: dove mangia la colazione un vero personaggio principale in una racconteria impegnata? e in un...

Germania in autunno

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Germania in autunno è un film collettivo girato dall'associazione di autori cinematografici tedeschi (tra cui Fassbinder - le musiche del film sono di Ennio Morricone) chiamata Filmverlag der Autoren. La pellicola fu realizzata e uscì dentro gli anni di massima tensione del terrorismo in Germania e nel mondo, sulla fine degli anni settanta; di preciso uscì nel 1978. Il film nasceva dalla preoccupazione di questi artisti per le restrizioni alla libertà individuale che alcune leggi  speciali dello Stato della Germania dell'Ovest (tra cui un'istigazione alla delazione di terroristi simile al periodo nazista... tanto per dire a chi propugnava liste sui parlamentari omosessuali, in Italia, quest'anno - uno tra tutti Aldo Busi) aveva emanato per reprimere il terrorismo dopo alcuni fatti speciosi come l'assassino di un banchiere, il rapimento d'un industriale, il dirottamento di un aereo della Lufthansa da parte di frontisti della liberazione palestinese, e il mi...

Il poeta Anna Achmatova

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E' risaputo che Anna Achmatova non amasse essere chiamata poetessa , ma preferisse la pronuncia al maschile: poeta . Questa notiziola, spesso seminata dai biografi come un surplus ornamentale alla secca registrazione dei fatti, è preziosa: non perché il sottoscritto sia maschilista, o avversi il movimento femminista, ma perché attesta che la Achmatova detesta(va) che una qualsiasi lotta politica potesse avere a che spartir qualcosa colla Poesia e con l'Arte, anche solo lontanamente. Non fa quindi poi nemmeno molto stupore scoprire che per amore della Poesia, negli anni seguenti la Seconda Guerra Mondiale, fosse stata emarginata e perseguitata dagli scrittori baciapile di Stalin coll'accusa infamante di essere  disimpegnata politicamente .  Anche oggi il disimpegno politico di alcuni ingenera scabrose paturnie nei benpensanti autori della Nazione, che, per mancanza di talento e per l'abbondanza di sciacquoni pubblici, cercarono un posto dignitoso all'ufficio di ...

Tecniche di seduzione di massa

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Un simpatico scrittore TQ La letteratura non è il guardaroba dove ci si può mettere a smanacciare virtù e morali, a piacere.  La letteratura virtuosa, ovvero la letteratura da saio, non ha mai avuto successo, tranne che presso i gesuiti afrodisiaci.  Mi sa che i TQ hanno scelto proprio il filone sbagliato per sfondare, che fessi... non è che li ha consigliati Roberto Saviano?  

TQ: tre-quattromila passi indietro

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Se qualcuno mi chiamasse (cosa che non farà) per chiedermi di annettere le mie belle penne al movimento TQ (al)lettatario-politico-real-interventista, che intende colle proprie opere di governare o modellare la realtà (con a capo Roberto Saviano Primo), io mi riservo il diritto di fargli la faccia di sputi (di gocciole di miele) ma senza dimenticare, se le circostanze lo permettono, di passare un po' di sturo alle sue orecchie enfie di strutto e prosciuttella. Basterebbe, che dire, leggersi un po' di Giorgio Manganelli, ma anche più dabbasso, per capire di quanto indietro parecchio stanno questi innovatori (al)lettatari.