Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Leonardo Sciascia

Murales&murales

Immagine

Lo specchio esatto del paese

Immagine
Ad un intervistatore che gli chiedeva: "Con quali sentimenti lascia la vita parlamentare?", Leonardo Sciascia rispose così: "Mbè, debbo dire che me ne vado con un'impressione migliore di quella che avevo quando ci sono entrato... questo l'ho dichiarato recentemente anche più volte. In effetti il Parlamento è lo specchio esatto del paese: non è per niente peggio del paese!". (Il video dell'intervista sta qui ). L'impressione mia, forse mi ripeto, è che noi italiani dobbiamo iniziare a criticare prima noi medesimi, se ce la facciamo. E questo ci può venire solo da una visita privata nel nostro intelletto prima che nel nostro intestino, perché se aspettiamo che i venditori di enunciati e Realtà, saponette e generi alimentari, finanzino una ristrutturazione etica ed estetica dei consumatori, stiamo freschi ad aspettare. Tutt'al più possono finanziare visite guidate alle cose facili e a loro convenienti come l'antipolitica, l'individualism...

Letteratura e cinema

Immagine
Romanzi (e romanzieri) messi in quarantena dentro un'incubatrice in attesa di essere clonati il prima che si può (tempi tecnici permettendo)   Ci sono novellieri che scrivono romanzi che, gratta gratta, sono delle sceneggiature, o buchi di sceneggiatura... codesti novellatori scrivono più per farsi mungere dalle major cinematografiche che per farsi leggere.  Credo sia un male, per tutti.    Conosco tanti lettori che, assuefatti dall'immagine, comprano romanzi per vedere una storia da leggere, passare la serata affogati nel divano e in fin dei conti usano il libro come surrogato del film, è lo stesso approccio che ci vuole per un fiction, o per un grosso serial televisivo.  Così come esistono scrittori e scrittori che scrivono televisivi. Seguendo cioè la fenomenologia estetica (parola grossa) che si detta in tv.  Ha senso che viva una letteratura che può essere convertita su pellicola quattro-e-quattr'otto?  Secondo me ha senso solo per la ...

Una lettura dei Promessi Sposi (L. Sciascia)

Immagine

Meglio commissari tecnici che commissari di polizia...

Immagine
Se si va a votare, salgono i commissari di polizia, o i ciarlatani della politica, come l'ultimo.  Meglio Monti che i poliziotti.  Un'amara paginetta di Sciascia in simil tema: " Pare che a Regalpietra il regime commissariale sia il solo capace di risolvere quei problemi che nel Consiglio comunale si risolvono con la concorde volontà di almeno sedici persone; difficile a Regalpietra mettere sedici persone d'accordo, a meno che non si tratti di operare in danno di qualcuno,  preferibilmente in segreto. Perciò un Consiglio comunale democraticamente eletto mai si troverà in condizioni di serenità, meglio il commissariato prefettizio, anche se è un commissario fantasma e tutto è nelle mani del segretario della Dc, il Commissario decide in un giorno cose che per anni il Consiglio trascina- così la pensano molti a Regalpietra; il Consiglio comunale è divertente, ma solo col Commissario qualcosa di buono si ottiene". 

Una storia semplice

Immagine
In Italia, la cosa migliore da fare è stare a distanza di sicurezza dai sistemi editoriali, evitarli con freddissima lucidità, più o meno come si cambia meta di villeggiatura quando il paese che ci interessa è entrato in una guerra, o sia stato piggiato come uva da un tornado.  Ad un bravo scrittore-intellettuale strettamente contemporaneo, o soprattutto ad un bravo scrittore-intellettuale che farà parte della posterità, non resta che augurare l'esilio o l'isolamento, la reclusione, insomma di ficcare quanti chilometri di distanza riuscirà tra lui e i suddetti emissari e tutta la loro corte di ruffiani... dovrà in sostanza ficcarci in mezzo talmente tanti chilometri che non sembrerà (o non sarà) nemmeno più uno scrittore. Ma un morto... Il guaio è proprio qui... il guaio è che questa che tanti autori importanti confondono colla Libertà, è una trappola lussuosa, di continuo riuso storico, una delle meno sofisticate per giunta: isolare o portare gli autori all'isolamento...

Le poesie della scuola e la scuola

Immagine
Quando lessi in classe la poesia di Sinisgalli delle monete rosse lui la seppe subito a memoria, e un po' tutti nella classe la dicevano bene; e poi diedi quella del goal di Saba, e anche questa piacque; sicché so che i ragazzi vogliono cose che conoscono, di cui partecipano, e tutti i libri che corrono per le scuole sono sbagliati, se ne infischiano i ragazzi di Stellinadoro e del fiore che nacque dal bacio della Madonna e dei rondinini che chiamano mamma dentro il nido. (Leonardo Sciascia)

La casa nuda

Immagine
Leonardo Sciascia Un mio illustre famigliare, illustre per me, vedendo che io facevo il disgraziato, e partivo alla cazzo di cane per cercare sfortuna, e conscio del mio disvalore (ma anche del mio buoncore) mi disse una volta tanto, per far lusinga: "tu sei fatto così, parti sempre, e qua la casa resta davvero nuda".  La casa nuda, mi ripromisi, poteva diventare il titolo d'un best seller, una strenna di Natale; quando ne avessi avuto il tempo, bastava to to to scriverci qualche rigo di contorno, pochi muri, qualche finestra, con un architrave così... La metafora mi sembrò come guizzata dalla biro di Leonardo Sciascia. Ovviamente, il titolo non mi servì mai, mancandomi come sempre il giusto rigaggio susseguente.  Oggi credo che, moria del mondo, moria dell'Intelligenza, queste parole incastrate assieme, morto Sciascia, possano valere per l'Italia e la Sicilia che, a buon diritto, sono case chiuse, ma anche nude, sprovviste come si lamenta di casieri tanto port...