Un libro del 1985 di Gianni Celati, abbastanza rivoluzionario per la piccola Italia (specialmente d'adesso) Dopo gli esordi sperimentalisti per lo più raccolti in Parlamenti buffi, Celati medita un rilancio artistico diverso. Passano molti anni, e alla fine, esce nell'85 Narratori delle pianure . Il percorso che porta dai Parlamenti ai Narratori è, in qualche misura, beckettiano. Il Celati degli esordi infatti si muoveva come Beckett dentro il paradigma di Joyce e dentro quello di Céline, degli innovatori mimetico-linguistici per intenderci, in quella fase storica che si potrebbe sintetizzare per far piacere a chi non ha tempo da perdere in Apoteosi della parola o anche in Apocalittici della parola. Su questo rigaggio nasce, per Celati, Le avventure di Guizzardi (anno 1973) . Un continuo spettacolo acrobatico-linguistico con esiti umoristici molto divertenti, tutto incentrato attorno al virtuosismo stilistico, all'extra-vagante mentale, al delirio narrativo p...
Due pezzi bellissimi.
RispondiEliminaMulholland Drive è uno dei miei film preferiti in assoluto. E la scena all'interno del teatro in cui Rebekah del Rio canta Llorando è semplicemente da brividi.
Anche Bjork è tra le mie autrici e cantanti preferite.
Hai visto Dancer in the Dark di von Trier con Bjork? Canta dei pezzi meravigliosi.
P.S.:
RispondiEliminahai visto che è uscito il primo album di Lynch? Ho ascoltato dei pezzi, sono particolari, anche se non propriamente il mio genere.
Mulholland Drive è anche uno dei miei preferiti, ma direi che Lynch è tutto un capolavoro, molti dicono che con Inland Empire abbia esagerato, forse un po' è vero, ma anche no.
RispondiEliminaDancer in the dark è un capitolo per me, un capitolo a parte. Dovrei rivederlo, lo vidi tanti anni fa, e ci furono cose che mi infastidirono tanto (ed altre che mi entusiasmarono), oggi credo che le intenzioni del buon Lars erano di altro tipo rispetto a quelle che m'ero figurato io, certo è che la gente che pianse al cinema come bambini sculacciati era fuori strada, o era "al primo chilometro" della strada.
Non ho sentito il primo album di Lynch, mi sa che fo una ricerca.
ciao Biancaneve, mi fa piacere ti siano piaciuti i due pezzi
Guarda, su questo blog (di un ragazzo molto simpatico che seguo), trovi alcuni brani dell'album di Lynch:
RispondiEliminamulosetaccioepiccone.blogspot.com
In quanto a Lynch, beh, io sono una sua fan accanita dai tempi di Twin Peaks ;-)
In Inland Empire si è lasciato un po' prendere la mano, sì, diciamo che la parte centrale poteva anche non esserci senza che il film ne avesse risentito. Ma è comunque un'opera immensa.
Ci ho scritto due righe qui, ma diciamo come spunto per parlare di altro:
http://ildolcedomani.blogspot.com/2011/03/luce-ed-ombra-quiete-e-movimento.html
Dancer in the Dark è un film immenso, da rivedere, come tutti i film dell'altrettanto mitico Lars. Recentemente ho rivisto Dogville e ancora non riesco a venirne a capo. Così stratificato di significati.
Ecco, Lynch e von Trier per me sono due artisti autentici. Artisti prima che registi.