Ėjzenštejn o Fantozzi?
Rivoluzionario oclocratico russo-genovese prima di una meritoria standing ovation di 92 minuti Io sto con Fantozzi (uno dei miei eroi,veramente) ma non col giudizio in sé su La corazzata Potëmkin che non l'ho mai vista né sentita, bensì sul fatto che gli aristocratici del minore non ponno rompere il cazzo! ché la qualità non si può imporre! e perché non può essere che è sempre la massa che deve far stare contenti e sollazzati i pochi minori, così se codesti pochi aristocratici di sopra (o di sotto) c'hanno voglia di godere di buona stima presso il pub blico, possono fare pari pari come ha fatto Paolo Villaggio che è un aristocratico del minore, è un grande attore (e la sua saga fantozziana immensa) ma faceva cinema di cassetta, ad industriam, come la saga del ragioniere Ugo Fantozzi da Genova dimostra. Ed oggi non disdegna, sempre Villaggio, perché no?, di andare in tv a dire cose anche abbastanza discutibili, e a cedere cammei che potrebbe non concedere... ma probabilmente...