A me piace molto guidare la macchina, potendo mi fanno guidare sempre a me, è una delle poche cose che disimpegno con qualche capacità. Guidando guidando, uno dopo tanti anni, diventa stiloso, per forza. E anche perfezionista. Ecco, dopo tanti anni di pratica, mi è venuta tante volte la sensazione che le marce della macchina sono insufficienti... non in profondità, voglio dire, ma in intermezzi. Non c'è quasi mai bisogno della settima marcia, ma sicuramente c'è bisogno della seconda e mezza, della terza e mezza... ci manca lo spezzo, come si dice. Céline non era un amante delle auto, le odiava, ma pare guidasse con qualche difficoltà e soddisfazione una motocicletta. Secondo me, Céline, che di fatto ha massimizzato, per una questione di metrica emotiva , l'utilizzo dei tre puntini, i punti di sospensione nella letteratura, lo ha fatto perché effettivamente ci sono dei momenti che come colle marce della macchina, pure le marce della scrittura, ovvero la punteggiatu...