Una poesia di Lo Tasso su Torna l'autunno letture dure
Torna l'autunno letture dure (new) Alla guerra come alla guerra all'autunno come all'autunno mi seggo al tavolo e sto fermo per tante ore di fila che sembro un cappotto messo sull'attaccapanni, che sembro un lavoro qualsiasi viene a trovarmi un mio amico più vecchio di me, sul tavolo una pattuglia di formiche e molliche ci guardano i buchi delle orecchie chissà quando potremo entrare nel vostro cervello quand'è che brutti vecchiacci maledetti vi morite ché è meglio per tutti per lo Stato e per noi? Dal tavolo insieme all'amico tristo e muto allungo l'occhio alla bocca del muro vuoto c'è sopra solo un vecchio forno da panettiere professionistico annerito dal pane e dai dolci che ci ha cavato mia moglie, mi ricorda l'impagliatore di animali che quand'ero piccolo teneva un forno di queste dimensioni sormontato da uccelletti di gesso e corvi in miniatura... piccolissimi... Autunno, sono dieci giorni che leggo un l...
E' vero. Don Abbondio trionfa su tutto.
RispondiEliminaE a voler cercare una delle possibili chiavi di interpretazione focalizzandosi sul personaggio di Don Abbondio, la lettura dei P.S. è veramente tragica: il trionfo della meschinità, della piccolezza, della vigliaccheria. Sì, proprio senza speranza, come dice Sciascia.
Il significato ultimo del romanzo è tutto nella mia vicenda, altro che quel cialtrone del pretonzolo.
RispondiEliminaVabbè, anche i grandi toppano qualche volta, e il buon Leo non sfugge alla regola.
Gian Giacomo Mora
a me, onessctamente, è renzo che mi sta su 'o cazz.
RispondiEliminaoh, na postilla: tutti col fiato incollato allo spermo del televideo, per arsenal milàn... nunn'hann capit che è sempre don abbondio a trionfare su tutti... nun è che stu don abbondio fusse parente a godot?
Il mio personaggio preferito è la monaca di Monza.
RispondiEliminaIl mio personaggio preferito è Lucia, perché ha fottuto Renzo chè nu strunz!
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