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Visualizzazione dei post con l'etichetta Il fatto quotidiano

Il Fatto Quotidiano sa tantissime cose sulla strage di Brindisi che manco vi potete immaginare

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Esempio di distanza narrativa tra fatti veri e lettori colmata egregiamente dall'informazione giornalistica Ieri, a poche ore dalla strage di Brindisi, vengo a leggere questo articolo (sotto) di Enzo Di Frenna sul sito del Fatto Quotidiano. Il cronista del giornale diretto da Padellaro e Travaglio non presenta al lettore nemmeno uno straccio di prova, non c'è un solo fatto su cui appendere i propri sospetti, basa tutto il suo articolo su alcuni suoi convincimenti personali evidentemente maturati durante tutto l'arco della sua dichiarata esperienza di cronista di giudiziaria... dovrebbe insomma essere cauto, Di Frenna, mite, nelle sue conclusioni, sia perché non ci mostra il data-base , sia perché l'argomento è dei più spinosi, e c'è (sciaguratamente) di mezzo una strage... eppure il cronista va dritto al punto senza fare una piega, e dopo aver scansato agevolmente ogni possibile coinvolgimento di organizzazioni mafiose, dice che    "i mandanti sono da c...

Riciclaggio veloce di spazzatura enunciativa pseudo-politica: Beppe Grillo

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Enunciato pseudo-politico si lascia riciclare per altri candidati all'eroismo di Stato In questo articolo del Fatto quotidiano, con tanto di video incorporato e corsivetti , possiamo ammirare come l'equipe di autori di Silvio Berlusconi (quelli che l'hanno descritto e costruito dall'inizio ad oggi) siano i più ricercati sul mercato editoriale politico, e che con ogni probabilità se li stanno litigando a colpi bassi: una buona parte, credo, rimarrà fedele al presidente del Milan e alla sua bella e atletica famiglia (e al partito che ha (s)fondato), una porzione verrà ridistribuita ai partiti come rimborso statale, un'altra se la giocheranno, come si dice, alle buste alla chiusura del mercato... sarà un bel parapiglia.   Beppe Grillo probabilmente sta contrattando nemmeno troppo sottobanco con qualche indeciso in scadenza di contratto per cercare di fare il colpaccio e accaparrarselo a parametro zero, e nel frattempo che lo convince vuole fargli vedere che ha im...

L'Italia è un paese litigioso, caro Paolo e tu lo sai

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Da ultimo, qui sui blog, si parla della libertà d'espressione e del controvalore in censura, applicabile, non applicabile eccetera. Ne ha parlato con solita lucidità il compagno di merende fantasiste Larry Massino qui nel suo podere , in relazione al bruttissimo articolo di Bertrante sul Fatto Quotidiano, ed anche sul sito Le parole e le cose le parole potrebbero cambiare le cose o viceversa , molto verosimilmente per i commentatori scettico-insubordinati o finiti come palline da biliardo (casualmente) sul cazzo di qualcuno... che ci vuoi fare? Ma c'è da dire che se i sardi hanno edificato un caso territoriale e deciso (dando mandato ad un avvocato) di denunciare Paolo Villaggio e appenderlo al palo per questo: che senso ha parlare in questo paese fognario di libertà d'espressione? Continuiamo, più seriamente, a parlare di calcio, ché non (ci) rimettiamo di sicuro...

La verità sul cane da guardia

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Un tempo mi sembra che si potesse commentare senza avere la registrazione al sito, in quel de Il fatto quotidiano di Marco Travaglio e Antonio Padellaro. Oggi, ho scoperto che hanno (con tutti i diritti, certo, del casus belli) dato ordinanza obbligatoria di iscriversi per commentare.  Non ci vado quasi mai perché il populismo che si aspira lì (specie nel commentario, mappoi in tutto il corpo docente) è paragonabile solo a quello della Padania, altro giornalino cavallerizzo non da poco e affinità elettive varie, ma anche se ci andassi più spesso, non mi iscriverei (ovvero butterei) mai in quel pozzo di schizofrenia forcaiola, deforme, morbosa e bipolare... preferisco rimanere sacrosantamente all'oscuro della REALTA' (che parola di granito!), che invischiare in quelle faccende manipolatorie.  Spero non ci sia nulla di cui vergognarsi d'essere ignoranti e simpatizzare coll'analfabetismo...